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Scuola, Palmieri: “campagna d’odio, Pisacane a rischio chiusura”

Ad una settimana dalla chiusura delle iscrizioni per la scuola primaria , la querelle tra il Presidente del VI Municipio, Giammarco Palmieri, e l’Ufficio scolastico regionale sul tetto per gli alunni stranieri non sembra placarsi

Ad una settimana dalla chiusura delle iscrizioni per la scuola primaria , la querelle tra il Presidente del VI Municipio, Giammarco Palmieri, e l’Ufficio scolastico regionale sul tetto per gli alunni stranieri non sembra placarsi
Tutto sembra girare intorno ad una domanda: sono da considerare stranieri anche i bambini nati in Italia, dotati di sufficienti competenze nella lingua italiana oppure vanno considerati a tutti gli effetti italiani e quindi esclusi dal tetto del 30% previsto dalla legge del Ministro della Pubblica Istruzione Gelmini?

Secondo Palmieri infatti, ci sarebbe un’ambiguità di fondo non tanto nella legge nazionale, che non considera stranieri i bambini nati in Italia, ma piuttosto nella circolare 2220, del 3 febbraio 2010, del direttore dell’URS del Lazio che attribuisce proprio a quest’ultimo il potere di deroga nell’applicazione o meno del limite. Ovvero dopo l’accertamento delle competenze linguistiche degli alunni.

“In molti quartieri del VI Municipio ci sono alte concentrazioni di immigrati i cui figli, al 90% nati in Italia, sono iscritti alle scuole dell’obbligo del territorio. La Pisacane è una di queste. Nel corso dell’ultimo anno è stata oggetto di aspre critiche, se non di una vera campagna d’odio, da parte della destra, il problema li è un altro – spiega il Presidente Palmieri - a fronte di un alto numero di iscrizioni da parte di alunni “stranieri”, ma nati in Italia, non ci sono sufficienti iscrizioni di italiani, fatto questo che provoca il superamento del tetto del 30% previsto dalla legge Gelmini”.

Con quali conseguenze? Che non potendosi iscrivere a questa scuola, gli stranieri verranno distribuiti in altre strutture del territorio, dove questo limite non è stato superato, magari in quartieri distanti da quello di residenza.

“ Credo che solo 2 scuole nel Municipio non abbiamo ancora raggiunto il tetto, oltre al danno per gli stranieri che dovranno iscriversi in strutture distanti da casa, la beffa  - commenta ancora Palmieri – ovvero il pericolo che se non si formeranno le prime , 2 sole nel 2009, la Pisacane rischia di chiudere, mandando in fallimento il modello di integrazione fin qui perseguito, e la responsabilità sarà solo della destra, che attraverso continue battaglie, espressamente politiche, hanno spaventato gli italiani al tal punto da convincerli a ritirare o non iscrivere i propri figli.”

E la destra al Municipio in questione, ha risposto a Palmieri attraverso un comunicato firmato Siviero-Rinaldi. Oltre ad accusare il Presidente di strumentalizzare la questione dell’integrazione, i relatori hanno fornito un’altra interpretazione della circolare dell’URS.

“Non si tratta di un’applicazione rigida del limite, perché sarà possibile innalzare il tetto fino al 50% ,laddove gli alunni siano in possesso di adeguate competenze linguistiche, come nel caso degli alunni stranieri nati in Italia, pertanto – sottolineano Siviero e Rinaldi – l’applicazione del limite va incoraggiato per mettere fine alle scuole monoetniche come la “Pisacane” dove si raggiungeva oltre l’80% di alunni stranieri, permettendo di creare i presupposti per una reale integrazione.”

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