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Stazione Serenissima, i pendolari: "prato a rischio incendio"

La Stazione della Serenissima è aperta dal 2007 ma sembra già vecchia. Il prato incolto, l'ascensore rotto e i muri imbrattati di scritte. Una pendolare: "se non falciano l'erba rischio incendio"

Un'anziana signora col bastone sale a fatica le scale che portano ai binari perchè, ci spiega rassegnata, "l'ascensore è da mò che non funziona". Anna invece, pendolare e residente nella zona, ci tiene subito a farci notare il prato così incolto "che se qualcuno non viene a falciarlo rischia di andare tutto a fuoco". Questo è l'impatto entrando nella Stazione della Serenissima costruita sotto l'omonimo viadotto, una della 4 strutture ferroviarie aperte nel 2007 lungo la tratta urbana della FR2 Roma-Tivoli, tra le fermate di Roma Prenestina e Lunghezza.

La struttura, più che tre anni, sembra ne abbia venti e l'impressione è che nessuno sia mai passato a dare un'occhiata nè tantomeno a fare qualche lavoretto di manutenzione. Oltre al montacarichi inutilizzabile e l'erba mai falciata, a completare il quadro desolante ci sono le mura, già imbrattate di scritte, e la mini-discarica, con tanto di scheletro di scooter abbandonato, in fondo alla rampa di scale che porta a via Basiliano, altra via di accesso alla Stazione. Al momento sulla via sono in atto dei lavori di rifacimento del manto stradale e uno dei lavoratori del cantiere ha espresso tutta la sua incredulità nel vedere "alcune zone di Roma che sembrano Napoli e i vigili che passano e guardano nella più totale indifferenza".

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