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Sgombero Casilino 700: in cento occupano ex stabile Heineken

Nel pomeriggio l'occupazione di Villa De Santis, poi le “trattative” e l'occupazione della fabbrica in disuso di via dei Gordiani. Il presidente Palmieri: “L'ex Heineken non può essere una soluzione definitiva”

Sono circa un centinaio gli sgomberati dal campo nomadi abusivo Casilino 700 che hanno passato la notte presso l’ex stabile Heineken di via dei Gordiani. Dopo lo sgombero effettuato ieri mattina dalle Forze dell’Ordine, un centinaio di nomadi, dopo aver passato parte della giornata scorsa, accampati presso il parco di Villa de Santis, ha trovato rifugio momentaneo presso questo stabile, ormai in disuso da anni, ma che più volte nel passato, è diventato dimora per persone senza fissa dimora.

In serata  abbiamo contattato il Presidente del VI Municipio, Giammarco Palmieri per capire qual era la situazione, soprattutto a seguito delle dichiarazioni fatte dallo stesso nel corso della giornata, in cui più volte ribadiva il mancato avviso da parte dell’amministrazione comunale sull’imminenza dello sgombero.

“Il VI Municipio era all’oscuro dell’intenzione da parte del Comune di effettuare lo sgombero del Casilino 700, nonostante il suddetto campo si trovi in territorio di competenza del VII, gli effetti di questa azione improvvisa, priva di alcuna progettazione di tipo organizzativo, sanitario e di ricollocazione, e per questo fallimentare, si sono riversati sul nostro Municipio”, afferma Palmieri intervistato al telefono.

“Sono in attesa di una convocazione da parte del Sindaco Alemanno che ha sostenuto di non essere a conoscenza del fatto che ne il VI né il VII Municipio fossero stati avvertiti dell’operazione, che mi auguro si possa svolgere domani perchè questa situazione va affrontata e risolta rapidamente”.

Sull’occupazione poi da parte dei nomadi sgomberati dell’ex stabile Heineken, Palmieri ha ribadito come questa debba essere considerata solo una sistemazione momentanea per quelle circa cento persone che dopo lo sgombero non sono fuggite, perché avverte il Presidente del VI, delle rimanenti 400 non si sa nulla.

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