Giovedì, 24 Giugno 2021
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Campo rom via dei Gordiani: al via le operazioni di rimozione della discarica a cielo aperto

Lo annuncia la sindaca Virginia Raggi: "Stiamo studiando soluzioni per scongiurare ulteriori sversamenti di rifiuti". L'operazione è scattata dopo la denuncia della trasmissione le Iene

Foto Facebook Virginia Raggi

Sono iniziate le operazioni di pulizia e rimozione dei rifiuti all’esterno del campo rom di via dei Gordiani. A dare l'annuncio è la sindaca Virginia Raggi che ha spiegato come l'amministrazione capitolina sta studiando "delle soluzioni per scongiurare ulteriori sversamenti di rifiuti e, quindi, eventuali roghi tossici, come ad esempio l’installazione di barriere New Jersey".

L'accumulo di rifiuti ingombranti, così come raccontato in passato anche da Romatoday, avviene da anni attorno all'insediamento. L'operazione è scattata in seguito a un servizio delle Iene che ha denunciato la sospensione delle attività della vicina scuola calcio, proprio a causa dei fumi dei roghi tossici che vengono accesi nell'area del campo rom.

"Conosco bene la situazione che riguarda quel campo e tutta l’area limitrofa, e ringrazio la trasmissione Le Iene per averla segnalata", ha detto Raggi. "Negli scorsi mesi, infatti, avevo chiesto alla Polizia Locale di effettuare controlli sul posto. Ora li abbiamo potenziati: da qualche giorno abbiamo attivato un servizio di vigilanza h24 per prevenire i roghi tossici e salvaguardare l’incolumità pubblica".

La sindaca rivendica che "grazie al continuo monitoraggio del territorio e all’installazione di impianti di videosorveglianza che a Roma abbiamo registrato una diminuzione degli incendi del 30 per cento in un anno". Oltre a Villa Gordiani, roghi tossici sono una piaga anche attorno agli insediamenti di via Salviati e di Castel Romano, dove negli anni scorsi è stata richiesta anche la presenza dell'esercito. I cittadini, però, hanno denunciato che gli incendi non sono mai cessati del tutto. 

"Il lavoro per abbattere i roghi tossici", continua Raggi "va di pari passo con quello per superare e chiudere i campi rom presenti in città. Una questione che per questa amministrazione è sempre stata prioritaria. Lo dimostra il fatto che il Piano Rom è stato uno dei primi atti prodotti. E in questi anni, infatti, abbiamo già chiuso i campi di Camping River, Foro Italico e l’insediamento di Schiavonetti". Di recente, continua "abbiamo sgomberato una parte del campo di Castel Romano e siamo in fase avanzata sui campi di Monachina e Barbuta, che oggi contano il 70% di presenze in meno. Sul campo di via dei Gordiani, invece, è in corso il progetto di mappatura sociale, come già attuato per altri insediamenti".

Come denunciato da Romatoday a più riprese, però, il Piano rom non ha dato i risultati annunciati. Recente la diffusione dei numeri delle famiglie 'sistemate' fuori dai campi grazie al piano speciale dell'amministrazione, elaborati dall'associazione 21 Luglio e riportati in anteprima su questo sito: a fronte di 8 famiglie che hanno trovato casa con il Piano rom dell'amministrazione, 112 hanno avuto l'assegnazione di casa popolare grazie ai normali iter. 

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