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Nomadi, Palmieri “No all'allargamento di via dei Gordiani”

Il presidente del VI municipio a Roma Today: “Stiamo aspettando un incontro con l'assessore Belviso e il prefetto Pecoraro. Intanto restiamo vigili ed in caso di blitz del Comune bloccheremo in modo legale ogni intervento

Continua il pugno duro tra l’amministrazione del VI Municipio guidato da Giammarco Palmieri e l’Assessore comunale alle Politiche sociali Sveva Belviso in merito alla questione dei campi nomadi e dell’ipotesi di un allargamento di quello attrezzato di via dei Gordiani.

Dopo l’annuncio fatto solo qualche giorno  fa dalla Belviso  sulla chiusura, entro settembre,  dei lavori di “ristrutturazione e riqualificazione” di quattro dei 7 campi attrezzati di Roma, Salone, Camping River, Candoni e appunto Via dei Gordiani, che sembrerebbe ormai certo debbano accogliere, anche se non in via ufficiale, i nomadi sgomberati dagli accampamenti abusivi sparsi nella Capitale, abbiamo sentito proprio il Presidente Palmieri.

“Dopo l’ultima assemblea pubblica di qualche settimana fa nel campo nomadi di Via dei Gordiani niente è cambiato, stiamo aspettando la convocazione ufficiale sia dell’Assessore Belviso che del Prefetto e Commissario sull’emergenza nomadi Pecoraro. Nel frattempo - dichiara il Presidente del Municipio Palmieri – noi ribadiamo la nostra contrarietà all’allargamento del campo con l’inserimento di nuove famiglie. Stiamo vigilando da vicino la situazione dei lavori agli impianti idrici ed elettrici che si stanno svolgendo all’interno dell’insediamento. Non abbiamo infatti potuto ancora visionare il progetto del Comune, temiamo perciò che l’atteso “piano nomadi” dell’amministrazione comunale possa riservare sorprese negative, ma soprattutto decisioni prese dall’alto senza concertazione con i Municipi e quindi anche con il nostro”.

Il rischio, secondo Palmieri, è dunque quello che solo ufficiosamente si mormora, ovvero che il “piano nomadi” di Alemanno, di cui forse a giorni si dovrebbe conoscere di più, in realtà non consista altro che nell’allargamento dei pochi insediamenti attrezzati esistenti nella Capitale, senza alcun spostamento in aree provinciali o comunque fuori dalle zone ad alta densità abitativa.

  Non abbiamo ancora visionato il progetto del Comune
 
“In attesa della convocazione, che noi ci auguriamo avvenga a questo punto necessariamente entro settembre, ribadiamo con forza la nostra posizione, e nel caso in cui dovessimo venire a conoscenza  - rincara la dose Palmieri - di eventuali decisioni, blitz dell’amministrazione comunale, prese sulla nostra testa, senza un minimo di confronto, agiremo di conseguenza, bloccando ogni intervento in modo legale”.

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