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Il murale di via delle Terme Gordiane (Foto Luisa Fabriziani)

Il murale di via delle Terme Gordiane (Foto Luisa Fabriziani)

A Villa Gordiani la street art di Tellas dialoga con i residenti e con la natura del quartiere

Le opere sono state realizzate nell'ambito del festival E.P.ART, promosso dall’Ecomuseo Casilino con la curatela della Galleria Wunderkammern

Se lo si guarda attraverso le fronde degli alberi del marciapiede antistante sembra che il paesaggio naturale prosegua oltre la materia del muro. Il colore è quello delle foglie in autunno e la trama richiama uno dei tanti scorci di verde presenti in città. Il quartiere di Villa Gordiani, grazie al festival E.P.ART, promosso dall’Ecomuseo Casilino, nelle ultime settimane si è arricchito di due nuovi murales. Le opere sono state realizzate da Tellas, un artista di rilievo internazionale selezionato dai residenti che hanno partecipato al progetto all’interno di una rosa di nomi proposti dalla Galleria Wunderkammern, una delle più importanti gallerie di street art in Europa. Il primo, richiamato in apertura dell’articolo, si trova a largo delle Terme Gordiane, il secondo in via Basiliano, alla stazione Serenissima.

“Il lavoro è stato quello di incrociare la ricerca artistica di Tellas e l’approccio curatoriale di Wunderkammern, basato sull’idea di un’arte pubblica che ridisegna lo spazio pubblico, con le istanze del quartiere”, spiega Claudio Gnessi, presidente dell’Ecomuseo Casilino. “L’idea è quella di concepire le opere come fattore di innesco di processi di ‘presa in cura’ dei territori, simbolizzati da tutto quello che accade attorno al murale: dalle pulizie all’aver piantato un ulivo passando per la creazione di mappe di comunità per la narrazione del quartiere”.

Il progetto non si conclude con la realizzazione delle due opere. Oltre alla selezione dell’artista, il ‘comitato di cura’, formato da residenti del quartiere e costituito attraverso una call pubblica, è coinvolto per l’intero periodo di esecuzione del progetto e, in coordinamento con l’Ecomuseo Casilino, è coprotagonista della curatela delle opere che restano sul territorio. Nel corso dei mesi che hanno preceduto la realizzazione dei murales si sono tenute una serie di ‘assemblee di cura’ e i cittadini sono stati coinvolti nella narrazione del proprio quartiere durante una serie di visite guidate (le prossime sono previste per il 5 e il 19 dicembre).

“Fin dai primi incontri ed esplorazioni con gli abitanti, è emerso con forza il tema del margine”, continua ancora Gnessi. “Villa Gordiani è una sorta di ‘isola urbana’ sospesa tra il verde del Parco Archeologico e quello del futuro Parco lineare di Roma Est. Per questo strutturare una riflessione sulla relazione tra urbano e non urbano è diventato un prerequisito del progetto artistico. E in tal senso la ricerca di Tellas è sembrata a tutti quella più adeguata a interpretare questa straordinaria peculiarità ibrida”.

Con ‘Mimesi’ Tellas ha provato quindi a realizzare un’opera che dialoga con l’urbano e il non urbano, il costruito e il non costruito e, per estensione, cultura e natura . Uno spunto arrivato dai cittadini che hanno voluto che l’opera riflettesse la relazione tra il quartiere e il suo parco. L’opera è monumentale, grande, imperiosa ma composta, organizzata e riflette la monumentalità del Parco di Villa Gordiani e la sua natura addomesticata facendo da naturale contraltare all’altro muro che è invece un barriera verde, un verde impraticabile e selvatico come il Parco Lineare Roma Est che si sviluppa alle sue spalle.

? lo stesso Tellas a spiegare il suo lavoro. “L’opera pubblica di largo delle Terme Gordiane fa parte di una nuova serie di lavori del 2020, cominciati a Ragusa e poi a Carrara. L’opera contiene una ‘campionatura’ di varietà provenienti dalla flora romana. Alcune contenute nella ricerca di Vincenzo Cesati (botanico, ndr) e in quello che è considerato il più importante erbario romano (Museo erbario della Sapienza di Roma, ndr), e altre riprese dalle strade del quartiere. ‘Mimesi’ vuole integrarsi nello spazio urbano, creare un dialogo con la storia e il verde del parco davanti a sé”.

Festival E.P.ART è risultato vincitore dell'avviso pubblico Estate Romana per il triennio 2020-2022, fa parte di Romarama 2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale, ed è stato realizzato in collaborazione con Siae e con il patrocinio del V municipio. Si svilupperà lungo il triennio in diversi quartieri del municipio. Villa Gordiani è il primo.

LuisaFabriziani-2521-2

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