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Villa Gordiani, Erri De Luca contro la chiusura di Rinascita 2.0: "Roma non può permettersi di perdere una libreria"

Decine di persone si sono presentate alla conferenza stampa a sostegno della libreria di via Dignano D'Istria. Tra loro anche lo scrittore De Luca

“Le librerie dovrebbero essere considerati luoghi di salute pubblica” perché le parole, che si imparano leggendo i libri, sono come “vaccini”. Così lo scrittore Erri De Luca è sceso in campo a difesa della libreria Rinascita 2.0 di via Dignano D’Istria, a Villa Gordiani. Una conferenza stampa convocata per lanciare la campagna di cowdfunding a sostegno della libreria che rischia di chiudere a causa di uno sfratto. La storia è simile a quella di molte attività costrette a chiudere durante la quarantena primaverile: così l’attività gestita da Cristina Sociani e dal figlio Riccardo, avviata nel luglio del 2019, oggi rischia di abbassare la saracinesca e lasciare Villa Gordiani senza luci delle sue vetrine.

Oltre a Erri De Luca, a sostegno della libreria, si sono presentate decine di persone: dagli studenti universitari ai residenti del quartiere che da quando la libreria ha aperto hanno organizzato o partecipato alle numerose iniziative che si sono tenute al suo interno. Presenti anche il consigliere del municipio Roma V, Stefano Veglianti, e l'ex consigliere comunale Gianluca Peciola, di Liberare Roma, che ha commentato: "Questa è una resistenza eroica e se ci uniamo a questa resistenza forse facciamo un pezzo di questa città".

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“Questa libreria è diventata un punto di aggregazione per il quartiere. I ragazzi vengono qui a studiare, abbiamo organizzato il pasto sospeso, i gruppi di lettura. Questa libreria ha illuminato questa strada e il quartiere”, racconta Cristina Sociani. “Oggi rischiamo di chiudere. Siamo sotto sfratto perché non siamo più riusciti a pagare l’affitto e dalle istituzione non abbiamo ottenuto alcuna risposta”. La libreria, nata solo un anno e mezzo fa, è infatti risultata troppo giovane per accedere al fondo messo in campo dalla Regione Lazio. “Sappiamo bene che non siamo gli unici ad avere queste difficoltà e che è un momento difficile per tutti. Per questo ci siamo attivati per trovare delle soluzioni e per far si che questo posto resista: abbiamo lanciato una raccolta fondi e dei ‘buoni spesa’, per chi volesse regalare dei libri per natale”.

Per Erri De Luca “una città non si può più permettere di perdere una libreria, come non si può permettere di perdere un pronto soccorso. Un punto di rianimazione sociale". Per questo ha aggiunto De Luca: "Le librerie dovrebbero stare 'sotto' il Ministero della Sanità e non 'sotto' il Ministero della Cultura. Durante queste restrizioni, le persone hanno letto di più, le biblioteche hanno avuto più richieste di libri. Questo è un momento in cui le librerie non devono assolutamente chiudere. Anzi se ne devono aprire di nuove".

Molti i messaggi di sostegno affidati al microfono durante la conferenza stampa. Un'insegnate nella vicina scuola primaria Gioacchino Belli ha raccontato la sua esperienza: "Da insegnante posso dire che in questa parte di quartiere, l'apertura di una libreria è stata davvero un provvedimento di salute pubblica. Uno spazio dove si legge, si dibatte, si parla di scuola. Questo è un posto che va assolutamente difeso, con le unghie e con i denti".

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