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Lago Ex Snia monumento naturale, i cittadini festeggiano e rilanciano: "Non ci fermeremo"

“Possiamo dire di aver messo un punto fermo contro le speculazioni che hanno tentato inutilmente di attaccare il patrimonio storico e naturale del Lago Bullicante”

Dopo 25 anni di battaglie in difesa del lago dell’area dell’ex Snia-Viscosa, ribattezzato lago Bullicante, i cittadini festeggiano una vittoria. Ma rilanciano. Una vittoria perché ieri la commissione regionale Ambiente ha dato voto favorevole all’istituzione del Monumento naturale per l’area del lago. Si tratta del primo atto formale che riconosce il valore ambientale e naturalistico e che mette nero su bianco la sua tutela. Dopo il via libera di ieri, al decreto manca solo la firma del presidente del Lazio, Nicola Zingaretti. “Finalmente possiamo dire di aver messo un punto fermo contro le speculazioni che hanno tentato inutilmente di attaccare il patrimonio storico e naturale del Lago Bullicante”, scrivono i cittadini e gli attivisti del Forum del parco delle energie. Rilanciano perché il perimetro dell’area che rientra nella tutela lascia fuori il terreno privato dove sorge ancora oggi lo scheletro dell’ex fabbrica Snia-Viscosa oggetto di una proposta edilizia. I cittadini chiedono che la tutela venga estesa anche a quest’area, “ovvero il 40% della superficie totale”.

Quindi scrivono: “Ringraziamo i consiglieri che fin da l'inizio ci hanno creduto e sostenuto verso il risultato, prima fra tutti Marta Bonafoni. Riconosciamo l'atto e l'apertura a procedere verso la direzione che abbiamo determinato, con centinaia di iniziative e manifestazioni ma dal 2014 ad oggi ci aspettavamo più coraggio politico dalle due giunte Zingaretti che si sono avvicendate, nel mettere in discussione la rendita privata in favore dei bisogni comuni. Se non ora quando dare risposte nette? Difronte al dramma della pandemia e del riscaldamento globale, investire con un atto di responsabilità, sulla prevenzione e inversione di rotta, con la scelta di restituire a tutti un patrimonio storico e di biodiversità nella sua interezza, nel dare ossigeno alle lotte per la giustizia ambientale”.

Il via libera: la commissione regionale approva il monumento naturale

La partita non è chiusa. La commissione regionale ha approvato infatti il decreto con una prescrizione: Roma Natura, che diventerà l’ente gestore, avrà il compito di valutare e studiare, entro un anno, la possibilità di procedere con l’ampliamento del perimetro di tutela. Lo dovrà fare confrontandosi con i cittadini e con il Roma Capitale che, nei mesi scorsi, si era detto favorevole all’estensione della tutela anche alla parte privata. La decisione della Regione, ha spiegato ieri la capogruppo della lista civica Zingaretti Marta Bonafoni, è stata presa per non esporre il Monumento “a una difficilissima guerra di ricorsi, certamente perdente”.

Oltre all’allargamento del perimetro del Monumento i cittadini sono al lavoro anche per veder riconosciuto il lago che diventerebbe demaniale e che farebbe scattare a sua volta una serie di vincoli sul terreno circostante. E ancora: “Mettere a sistema e vincolare una volta per tutte il grande patrimonio di aree verdi che grazie alle lotte degli abitanti per garantire il benessere, sono state strappate alla speculazione: Ex Snia, Parco Lineare di Roma Est, Parco archeologico tiburtino, Parco di Centocelle, Parco Somaini solo per citare alcune delle vertenze che vogliamo ricucire attraverso un percorso capace di liberare la città dal cemento con un processo di forestazione e realizzazione di una grande rete ecologica, un piano per spazzare via l'arroganza dei palazzinari con migliaia di alberi”. Oggi pomeriggio, mercoledì 24 giugno, al Parco delle Energie alle 18 sono in programma un brindisi e un’assemblea per “costruire con tutti e tutte questa nuova scommessa per la nostra città, per lo sviluppo del verde urbano, per realizzare una foresta a Roma Est”. 

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