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Foto Facebook Lago Bullicante Ex Snia

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Al Lago dell'ex Snia nella Giornata mondiale dell'acqua: "Bene di tutti. Demanializzazione"

La ricorrenza cadeva lunedì 22 marzo. Gli attivisti: "Un illecito edilizio non deve continuare a mettere a rischio la tutela dell'acqua pubblica"

"Il lago è un bene di tutti. Demanializzazione". E' questo lo striscione esposto in occasione della Giornata mondiale dell'acqua, che ricorreva lunedì 22 marzo, da attivisti e cittadini che da anni si battono per la difesa dell'area naturale diventata Monumento naturale del lago dell'ex Snia. 

"Abbiamo voluto ribadire con chiarezza: un illecito edilizio non deve continuare a mettere a rischio la tutela dell'acqua pubblica. Alle istituzioni non daremo tregua, dopo 30 anni va data una soluzione definitiva all'abuso verso tutta la collettività. Il Lago Bullicante ExSnia è un bene di tutti, basta scuse, basta ostruzionismo ora demanializzazione".

Lo scheletro di cemento blocca l'iscrizione al Demanio

Il riferimento è alla commissione regionale che si è tenuta la scorsa settimana, di cui Romatoday ha dato conto, durante la quale si è affrontato proprio il nodo della demanializzazione delle acque del lago. A bloccare il procedimento, un ‘provvedimento dichiarativo’ in quanto le acque del lago per loro natura sono già pubbliche, sarebbe la presenza dello scheletro del centro commerciale, mai terminato proprio per la fuoriuscita dell’acqua della falda raggiunta dagli scavi. Secondo l'Agenzia del demanio, prima dell’acquisizione ufficiale “dobbiamo essere sicuri che il manufatto abbia le condizioni di sicurezza, altrimenti deve essere demolito”. Secondo una recente sentenza del Consiglio di Stato, però, verrebbe consentita solo una demolizione parziale.

"È inaccettabile che dopo più di sei anni dall’inizio del percorso avviato dal Forum per la ricostruzione dell’iter e delle competenze per la demanializzazione, l’Agenzia del Demanio non proceda all’acquisizione", avevano commentato dal Forum territoriale del Parco delle Energie. "Chiediamo a Roma Capitale, non presente all’audizione, di essere convocati al tavolo tecnico (che vede seduti tutti gli enti competenti, ndr) per superare questo ostruzionismo amministrativo che sta portando un danno verso tutta la comunità".

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