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Si finge sacerdote, ma è in realtà uno spacciatore: in manette “Frate Alfredo”

Diceva di operare come volontario presso la comunità religiosa della parrocchia in qualità di intermediario tra la chiesa ed i cittadini extracomunitari. In realtà spacciava eroina e cocaina al Prenestino

Un sacerdote a contatto con i tossicodipendenti. La sua poteva sembrare una di quelle coperture inattaccabili. Invece sin da subito agli occhi di molti abitanti del quartiere Prenestino quel nigeriano sulla cinquantina era apparso un sacerdote strano. Talmente strano che agli agenti del commissariato di zona sono giunte numerose segnalazioni.

Così i poliziotti hanno iniziato ad indagare ed ieri si è giunti alla conclusione: Frate Alfredo era in realtà uno spacciatore che agiva in combutta con due complici, due sue connazionali. Il 49enne è finito in manette.

Dopo aver individuato l'abitazione del "fratello", i poliziotti hanno dapprima sorvegliato il nigeriano di 49 anni e poi lo hanno fermato per un controllo. Lo straniero agli agenti ha negato tutto, precisando di essersi convertito al cristianesimo, di operare come volontario presso la comunità religiosa della parrocchia in qualità di intermediario tra la chiesa ed i cittadini extracomunitari e quindi di essere estraneo nel modo più assoluto a qualsiasi attività illecita.

La dichiarazione però confermava in parte la segnalazione ricevuta circa il "sacerdote spacciatore" e quindi i poliziotti hanno deciso di controllare anche la sua abitazione, dove alla presenza di due donne, di 44 anni34 anni, anch'esse nigeriane e conviventi con Frate Alfredo gli agenti hanno trovato un cofanetto contenente 30 grammi di eroina, 13 grammi di cocaina divisa in dosi ed una borsa con abiti riconducibili alla fede religiosa del "Fratello Alfredo"

Pertanto i 3 stranieri sono stati arrestati in concorso tra loro per il reato di detenzione ai fini di spaccio di cocaina ed eroina.

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