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L'incendio di via Teano

L'incendio di via Teano

Prenestino, brucia discarica a cielo aperto. I cittadini: "Il territorio è pieno, denunciare è inutile"

La denuncia dopo l'ennesimo rogo di rifiuti. La mappa delle discariche di Tor Sapienza

Bruciano i cassonetti per le strade. Bruciano anche le discariche a cielo aperto. Nella notte tra il 26 e il 27 giugno, in via Teano, al Prenestino, un accumulo di rifiuti è andato alle fiamme alzando nell’aria un’alta colonna di fumo che si è espansa per i quartieri circostanti costringendo i residenti a chiudere le finestre.

Il presidente del V municipio, Giovanni Boccuzzi, ha fatto sapere a Romatoday che “non era al corrente che nell’area ci fossero rifiuti” ma di aver avuto diversi contatti nei mesi e negli anni precedenti con i proprietari. “Più volte abbiamo richiesto di tenere pulito e tagliare l’erba perché in quanto proprietari sono responsabili”. Come fanno sapere dalla Polizia Locale, l’incendio ha bruciato sterpaglie e rifiuti, completamente distrutti dal rogo, ma è stato subito circoscritto dall’intervento dei vigili del fuoco e non ha lambito la strada dove erano parcheggiate numerose auto. Vista l’ora nottura, l’ipotesi è che si sia trattato di un incendio doloso. Per i proprietari, potrebbero scattare le sanzioni previste dall’ordinanza anti-incendio nonché la richiesta di pulire e mettere in sicurezza la zona.  

Nessun pericolo per le persone, la rassicurazione, ma l’ennesima notte di miasmi che ha riaperto sotto le finestre dei residenti di quest’area della città scenari da terra dei fuochi. E il territorio è disseminato di discariche a cielo aperto. Via Sansoni, dopo mesi di chiusura ‘per discarica’, interessata anche da un vasto incendio, ha riaperto alla circolazione. “Ma non molto lontano, di fronte alla stazione Palmiro-Togliatti, sulla Collatina Vecchia, i rifiuti bruciati alla fine di aprile sono ancora lì e prima o poi qualcuno tornerà a dargli fuoco”, denuncia Roberto Torre, del Comitato di Tor Sapienza, che da tempo denuncia i continui roghi tossici che si sollevano nell’area di Tor Sapienza e dall’accampamento di via Salviati.

Denuncia la situazione e indirizzo dopo indirizzo, ricostruisce la mappa del disastro ambientale di queste zone: “Abbiamo scoperto poi una discarica in via Tallone, nei pressi di via Costi, un’altra in via Tiratelli, un’altra ancora in via Longoni. Qui non si fa intempo a togliere dei rifiuti che già ne sono stati abbandonati degli altri. Cumuli di rifiuti anche a ridosso dei tunnel tav, dietro il campo di via Salviati. C’è una discarica anche in un’area di proprietà dell’Atac, sulla Collatina. Ho segnalato alle istituzioni la presenza di cemento e amianto ma non ho mai ottenuto risposta. A volte si riempie di erba e non si vede più, quando fa caldo brucia tutto e torna a farsi vedere. Ma ne potrei segnalare molte altre. La zona è piena di discariche a cielo aperto. Sembra che una soluzione non si voglia proprio trovare”.

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