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Cave sotto Villa De Sanctis, il report: "Nel sottosuolo ancora crolli"

I dati emersi dagli studi di Roma Sotterranea mostrano, "effettuando un confronto tra Settembre 2014 e Marzo 2015, un avanzamento dello stato degenerativo del sistema caveale"

Immagini delle ispezioni, dal gruppo Fb Amici di Villa De Sanctis

Oltre 500mila metri quadrati di cave ipogee che si estendono a formare un gigantesco labirinto sotterraneo in corrispondenza di Villa De Sanctis. Non è una novità che l'area compresa fra via Teano, via Casilina e via Romolo Balzani poggi sul vuoto. Antichissime gallerie di tufo e pozzolana, poi utilizzate come fungaie e magazzini, si snodano sotto l'area del parco. 

Due anni fa il pericolo sventato: in prossimità dell'ingresso di via dei Gordiani venne rilevata una depressione del sottosuolo in prossimità delle cave che stava mangiando metri di banchina. La porzione di Villa De Sanctis con l'area giochi per bambini è stata chiusa per accertamenti, e ancora non ha riaperto. 

A dare l'allarme su ripetuti crolli nel sottosuolo l'associazione Roma Sotterranea, che da anni si occupa di mappare le tantissime cavità che si trovano a Roma est, tra queste anche l'area di Villa De Sanctis, per conto della Soprintendenza ai Beni Archeologici. Com'è ad oggi la situazione?

I risultati di una serie di ispezioni in loco fatte nelle ultime settimane, marzo 2015, integrate con recenti indagini eseguite dal competente Servizio Attività Geologiche e Difesa del Suolo Dipartimento Lavori Pubblici, rivelano dati poco rassicuranti. 

Si legge nel report diffuso dal consigliere del V Municipio, Massimo Piccardi: "Effettuando un confronto tra Settembre 2014 e Marzo 2015, si è avuto modo di constatare un avanzamento dello stato degenerativo del sistema caveale, con ulteriori episodi di crolli diffusi a carico delle calotte  e conseguente migrazione verso l'alto del tetto delle cavità". 

Purtroppo "con l'attuale stato delle conoscenze, risulta impossibile stabilire con sufficiente grado di attendibilità la stabilità dell'intero sistema e quindi indicare anche solo dal punto di vista statistico, la possibilità che, a breve o medio tempore, possano verificarsi eventuali nuovi crolli a carico delle volte, generanti risentimenti sui manufatti sovrastanti, fino anche al manifestarsi di vere e proprie voragini". 

Quali sono le zone a maggior rischio? "Quelle dello spazio giochi per bambini, al momento interdetto, e quello degli spogliatoi del centro sportivo, attualmente in uso". 

Nelle note integrative al report l'indicazione: "Sarebbe auspicabile l'interdizione dell'attività del centro sportivo, fino al risanamento dell'intero sistema caveale insistente sotto il centro medesimo". Costo stimato? "Un milione e 200 mila euro per 8 mila metri cubi".

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