Prenestino Prenestino / Via dei Gordiani

Prenestino, campo nomadi in via dei Gordiani: “Un'emergenza dimenticata da anni”

Il municipio VI ha segnalato in diverse occasioni le condizioni di scarsa sicurezza e igiene in cui versa il campo. Nessuno dal Comune è ancora intervenuto

“Spettabile Vice Sindaco, più volte abbiamo segnalato lo stato di grave degrado in cui versa il campo rom di via dei Gordiani”. Così comincia l'ultima lettera inviata in data 21 maggio 2012 dal municipio Roma 6 al numero due del Campidoglio, nonché assessore alle Politiche Sociali e attuatrice del piano nomadi, Sveva Belviso. L'ultima di una lunga, lunghissima, serie. Un carteggio lungo due anni in cui da via di Torre Annunziata si lancia l'allarme: il campo rom di via dei Gordiani sta diventando ingestibile e le denunce arrivano dall'interno e dall'esterno. Continue liti tra gruppi etnici diversi, controlli insufficienti all'ingresso del campo, sovraffollamento e scarse condizioni igieniche, problematiche relative allo smaltimento e gestione dei rifiuti, nuclei familiari che vivono al limite della decenza in container privi di allacci di utenze ed alcuni addirittura privi di servizi igienici.  Insomma, una situazione che sembra essere fuori controllo. Per il municipio le responsabilità sono chiare, o almeno, si evincono chiaramente dall'iter di gestione del campo.

PIANO NOMADI - Nelle scorse legislature municipali il campo nomadi era affidato al municipio. O meglio, come ci chiarisce il presidente Palmieri, “si faceva riferimento a un tacito accordo che stabiliva, al di là della responsabilità ufficiale del comune, il potere d'intervento e di gestione del municipio sul campo”. E, stando al racconto, “era decisamente meglio”.

“Dipendeva da noi il servizio di controllo – ci spiega il minisindaco – ed era relativamente semplice gestire entrate e uscite dalla struttura. Ora, da quando è partito il piano nomadi di Alemanno, non abbiamo più nessuna responsabilità e neanche gli strumenti basilari per intervenire”. Proprio dal piano nomadi del sindaco qualcosa sembra sia andato storto. “Hanno trasferito un gruppo nuovo da Casilino 900 (sgombero effettuato nel 2010, ndr) che ha creato non pochi problemi di integrazione con gli altri gruppi e, ovviamente, di sovraffollamento”.

I PROBLEMI - Il numero di residenti, come si legge sul carteggio, “è passato da 150 a 250 unità” ma “non è dato sapere il numero esatto di presenze”. Le condizioni di sicurezza dell'area poi sono notevolmente peggiorate. “Il cancello di accesso al campo è guasto da oltre un anno, le telecamere sono malfunzionanti, nel campo sono state notate nuove separazioni di fortuna praticate fra un container e l'altro, molto pericolose perché impediscono il passaggio di eventuali mezzi di soccorso, la presenza di numerosi cani di piccola taglia che vagabondano nel campo, l'impianto fognario risulta ostruito con pericoli di allagamento, i danneggiamenti a manichette e bocchette antincendio”.

La lista di delle situazioni 'pericolose' è lunga, proprio come le segnalazioni fatte da due anni a questa parte dal municipio al comune. Risultato? “Nessuno si è mosso – lamenta il minisindaco – e contiamo giusto un incontro di numero con il vicesindaco Belviso”. Eppure l'attenzione al piano nomadi non manca, anzi, di recente la vice di Alemanno lo ha dato al 90% della sua realizzazione, fra ricorsi al Tar, sgomberi avviati, fermati, e poi ripresi. E allora sorge spontanea la domanda: via dei Gordiani, per quanto mai inserito tra le aree da sgomberare, non merita forse un occhio in più?
 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Prenestino, campo nomadi in via dei Gordiani: “Un'emergenza dimenticata da anni”

RomaToday è in caricamento