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Via dei Gordiani, allargamento o riqualificazione? Il Municipio chiede chiarimenti

Il VI municipio ha più volte ribadito il proprio no all'allargmaneto del campo. I residenti però denunciano il fatto che da due settimane sono in costruzione nuovi fabbricati per allargare il campo

A poco piu’ di una settimana dalla denuncia dell’Assessore alle Politiche Sociali del VI Municipio, Tonino Vannisanti, in merito all’iniziativa ordinata dal Comune di Roma e in particolare dell’Assessore comunale alle Politiche Sociali Sveva Belviso di allargare il campo nomadi di Via dei Gordiani con l’inserimento di ulteriori 50 persone, la polemica non accenna a placarsi.

Lunedì sorso  infatti si è svolta proprio all’interno del suddetto campo un’assemblea pubblica alla quale hanno partecipato il Presidente del Municipio, Giammarco Palmieri, la Giunta e i consiglieri, il comitato di quartiere Casilino 23, e soprattutto i residenti del campo, uniti contro quella che più che un’ipotesi sembra diventare con l’andare avanti dei giorni una realtà, ovvero l’allargamento del campo con l’inserimento di 9 prefabbricati destinati a nuovi residenti.

“Sono stati i residenti del campo ad avvertirci circa 2 settimane fa dell’arrivo all’interno dell’area di alcuni operai mandati da una ditta collegata al Comune di Roma che ha iniziato a fare dei lavori, ufficiosamente di adeguamento e riqualificazione del camp”, dichiara con forza l’Assessore Vannisanti. “Tuttavia noi del Municipio, compreso il Presidente Palmieri non siamo stati avvisati, non abbiamo potuto visionare alcun progetto, il che ci fa pensare che nonostante con un atto legale votato tempo addietro abbiamo affermato la nostra contrarietà sia all’allargamento del campo, che all’ipotesi della vigilanza armata, il Comune se ne stia fregando, procedendo nei lavori senza considerare il nostro ruolo di portavoce degli umori  della cittadinanza residente nel campo e nel territorio municipale”.

Al momento nel suddetto campo risultano residenti circa 200 persone, di nazionalità serba, allocate in 50 prefabbricati, e chi tra loro vive lì dal lontano 1987 non vede di buon occhio l’arrivo di altre famiglie, viste le già difficili condizioni di vita, data la ristrettezza dello spazio, e dati soprattutto gli enormi sforzi fatti per avviare un processo di integrazione con i residenti del Municipio, a cominciare dai giovani, tutti scolarizzati, che l’inserimento di altre persone, magari di etnia diversa, potrebbe mettere a serio rischio.

“Se i lavori che il Comune ha cominciato nel campo, sono realmente finalizzati alla riqualificazione dell’area, noi del Municipio, non possiamo che esserne contenti, ma fino a che non vedremo il progetto non possiamo esserne certi”, afferma il Presidente Palmieri. “Noi ribadiamo la nostra contrarietà all’allargamento, come alla vigilanza armata, che andrebbe solo ad aumentare l’insicurezza, creando ghettizzazione, abbiamo invitato l’Assessore Belviso a partecipare a questa assemblea, ma non si è presentata. Nel caso in cui verranno inseriti nuovi prefabbricati nel campo, bloccheremo i lavori, agiremo con azioni forti ma legali per fermare l’azione illegittima del Comune di Roma”.

In attesa di un chiarimento da parte del Comune di Roma sugli effettivi intenti dei lavori che in questi giorni stanno interessando il campo nomadi di via dei Gordiani, il Presidente, la Giunta Municipale hanno annunciato che procederanno con un comunicato diretto all’Assessore Belviso e al Sindaco di Roma Alemanno per conoscere nel dettaglio il progetto dei lavori, e soprattutto a chi saranno destinati, nel caso si verificasse il loro inserimento, i nuovi prefabbricati, se alle persone già residenti oppure nuovi inquilini. A giorni il nuovo capitolo.

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