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Voragine al Pigneto: via Dulceri ancora chiusa, danni alla fogna

Si è aperta lo scorso 10 settembre, la strada è ancora chiusa, e, a quanto appreso, i lavori per il danno alla rete fognaria dovrebbe partire lunedì 8 ottobre

Si è aperta il 10 settembre e, a distanza di quasi un mese, è ancora lì. La voragine di 8 metri per 12 che ha inghiottito due automobili in via Augusto Dulceri presenta una situazione più complessa del previsto. Ne ha dato conto a Romatoday l'assessore ai lavori pubblici del VI municipio, Stefano Veglianti, che si è recato sul posto per un sopralluogo. Ricapitolando quanto accaduto ricordiamo che la voragine si è aperta in seguito al crollo di una cavità sotterranea, crollo che ha rotto una tubatura causando una dispersione d'acqua e il cedimento del terreno. La strada è stata chiusa al traffico e lo è tutt'ora mentre il servizio idrico ai residenti è stato ripristinato dopo poche ore.

"Attualmente il problema riguarda l'impianto fognario - ci spiega Veglianti - dalla mappatura del terreno effettuata da Acea è emerso che il crollo ha coinvolto anche una parte della fogna che si trova a 4 metri di distanza dalla voragine". I lavori per il ripristino del danno dovrebbero partire lunedì prossimo. Per quanto riguarda invece il ripristino della normale viabilità i residenti dovranno aspettare ancora "una ventina di giorni, un mese".

"Per quanto - precisa Veglianti - fare previsioni sui tempi non è cosa semplice". "Siamo in continuo contatto con il Comune e con l'assessore Ghera per capire, oltre ovviamente a come procedere per l'intervento di via Dulceri, anche su chi graverà la spesa di ripristino". Già, altra questione spinosa, a chi spetta il pagamento dei lavori per rimettere a posto il danno? "Ghera ci ha detto che spetterebbero al municipio, che però non può chiaramente sobbarcarsi una simile spesa. Equivarrebbe a rimanere con le casse vuote".


Detto questo, accanto all'intervento per la voragine del 10 settembre si cerca di affrontare il problema sul fronte 'prevenzione'. Quella dello scorso mese non è la prima spaccatura del terreno che si verifica nella zona che, ci spiega Veglianti, "presenta, come testimoniato dalle carte, un dissesto idrogeologico notevole del quale non si può non tenere conto". "Sarebbe necessario, proprio in tempi di tagli alle spese, lavorare sulla mappatura dei terreni e su interventi che siano preventivi e volti a evitare situazioni come quella di via Dulceri nonchè spese abnormi per sanare i danni. Non è possibile che un quinto della spesa annua del municipio che dovrebbe servire agli interventi di amministrazione ordinaria debba essere impiegato per far fronte alle emergenze".

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