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Pigneto e Torpignattara: è allarme eroina. I residenti lanciano una petizione

Una raccolta firme per catturare l'attenzione delle istituzioni su una piaga sempre più preoccupante: "Aiutare chi è in difficoltà, ma il quartiere non può pagare il prezzo del loro disagio"

Tra le siringhe che si contano a decine nei parchi e gli sbandati che percorrono frenetici i vicoli del quartiere, la sensazione di dejà vu è immediata, tangibile. Immagini che ci riportano agli anni ’80, quando le borgate romane erano alla mercè dei tossici e non passava giorno senza un morto da overdose. Un incubo che gli abitanti di Pigneto e Torpignattara stanno rivivendo in questi giorni. 

L’emergenza eroina si fa più seria ogni giorno che passa. Si moltiplicano le denunce, e si moltiplicano le siringhe ai piedi delle panchine, negli anfratti dei parchi, sui marciapiedi. L’epicentro dello spaccio sembra essere, neanche a dirlo, l’isola pedonale del Pigneto. Qui, a sentire i residenti, negli ultimi mesi c'è stato un doppio scacco: i pusher sono aumentati esponenzialmente e hanno allargato la loro rete di clienti: non più solo ragazzi in cerca di cannabis, ma crack, cocaina ed eroina da annicchilire tutta Roma Est. 

"Ormai di loro sappiamo tutto, - ci ha confidato un residente -. Sappiamo quando vanno a prendere la droga, dove la nascondono, conosciamo il loro sistema di vedette per sfuggire alle retate delle Forze dell’Ordine. Quando qualcuno li avvisa, noi lo capiamo subito, come capiamo che il lunedì che arriva la ‘robba’ e chi la porta. Sappiamo tutto perché fanno tutto alla luce del giorno basta vedere. Abbiamo anche foto e filmati per incastrarli. Eppure nessuno si muove". 

Se il Pigneto è il centro dello spaccio, è altrove che si consuma. I frequentatori del Giordano Sangalli, il parco ai piedi dell’Acquedotto Alessandrino, hanno ormai fatto il callo alle siringhe usate, e così a villa de Sanctis, e come loro tanti abitanti dei quartieri Prenestino e Torpignattara. E il peggio è che la piaga si sta espandendo, aiutata anche dalla miopia delle istituzioni. Lo stesso Ignazio Marino è sembrato più stupito che altro, quando, durante la sua visita a Torpignattara, un cittadino lo ha apostrofato per informarlo del problema. 

Per smuovere le acque e catturare l'attenzione di Municipio e Campidoglio un gruppo di cittadini di Pigneto e Torpignattara ha lanciato una petizione sul sito change.org. L'obiettivo è dare l'allarme prima che il fenomeno possa dilagare.​"C'è bisogno di immediati controlli e soluzioni - scrivono i promotori -. Questi ragazzi vanno aiutati ma nel contempo il quartiere non può pagare il prezzo del loro disagio". Il messaggio è chiaro: l'eroina va combattuta da subito, senza tentennamenti. Non si tratta solo di qualche siringa, ma di una malattia che rischia di degenerare. 

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