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Pigneto, Sparwasser diventa un rifugio per i senza tetto: "Basta morti nell'indifferenza"

Sette posti letto attivati dal circolo Arci e da Nonna Roma: "Tutto si regge grazie ai volontari e alle donazioni"

“Qui c’è posto”. Di fronte al dramma delle dieci persone senza tetto morte per strada a Roma a causa del freddo invernale, Sparwasser ha aperto le sue porte. Da ieri sera, domenica 24 gennaio, il circolo Arci di via del Pigneto 215, insieme all’associazione Nonna Roma, è stato trasformato in un rifugio per l’emergenza freddo. La sala dove fino a ormai un anno fa si tenevano concerti, presentazioni di libri o assemblee è stata svuotata di sedie e tavoli e riempita con otto posti letto, sette per gli ospiti e uno per l’operatore che passerà la notte con loro. 

“Tantissime strutture, dagli alberghi agli spazi sociali, stanno pagando un affitto per restare vuoti a causa delle restrizioni per l’emergenza Coronavirus”, spiega a Romatoday Diana Armento, presidente del circolo Arci. “Così ci è sembrato insopportabile tenere chiuso un luogo come Sparwasser, mentre fuori c’è chi sta morendo di freddo”. Da Nonna Roma, progetto di contrasto alla povertà nato qualche anno fa proprio grazie all’impegno di Sparwasser, dell’Arci e della Cgil, denunciano che “da settimane chiediamo al Comune di intervenire per risolvere i problemi di un piano freddo inadeguato. Stiamo assistendo a morti annunciate, morti non causate dal freddo ma dall’indifferenza”. 

Così ieri sera Sparwasser ha aperto le sue porte. E, per il momento, ha in programma di tenerle così fino al 28 febbraio, “anche se speriamo di poter prolungare l’apertura fino a metà marzo”. La macchina della solidarietà, che ha già mostrato tutta la sua forza con la consegna dei pacchi di cibo per le famiglie rimaste senza reddito a causa della situazione sanitaria, si è già messa in moto. “Reti, materassi, lenzuola e piumoni sono tutti nuovi. Ci sono stati tutti donati dalla Casa del Materasso”, spiega ancora Armento. Di fronte a lei, nella sala ancora vuota, ci sono gli otto letti appena fatti, con piumoni tutti uguali e pareti divisorie dalla fantasia di foglie verdi. Sui muri dipinti di giallo sono rimasti i quadri che erano appesi nel locale. L’atmosfera  è accogliente. 

“Cene e colazioni verranno preparate da volontari che li cucineranno a casa e li porteranno qui. All’appello hanno già risposto in trecento persone. Sono stati coinvolti anche molti esercizi commerciali del Pigneto che hanno dato la disponibilità, a rotazione, a preparare il pranzo d’asporto. Ora, speriamo di allargare il numero degli esercenti che aderiscono, vorremmo che sia il quartiere ad adottare questo progetto. Infine ci sono i volontari che distribuiranno di sera distribuiranno la cena e che mangeranno con loro, facendogli compagnia”. 

I costi organizzativi di base, complice l’emergenza Covid, non sono bassi. “Anche da questo punto di vista lo spirito solidale di questa città si è fatto sentire. Abbiamo già ricevuto molte donazioni (qui il link per donare)”. Soldi necessari, “perché per rispettare le misure previste dall’emergenza Covid ogni giorno vanno lavate le lenzuola ed è necessario pagare una ditta esterna per effettuare la sanificazione del locale e dei bagni”. Per questo motivo, gli ospiti dovranno uscire dopo colazione e all’interno di Spawasser non sarà possibile fare la doccia. 

“Gli ospiti di queste prime sere ci sono stati segnalati da Sant’Egidio, Pensare Migrante e dal progetto di volontari in sostegno ai senza tetto ‘Acchittate’. A causa dell’emergenza Covid, è necessario essere sicuri che chi viene accolto abbia già effettuato il tampone rapido”, continua. “Questa sera accoglieremo sette uomini. La metà sono italiani, i restanti stranieri”. Armento fa capire che Sparwasser non punta offrire solo dei letti per la notte. “Ci piacerebbe mettere in campo qualche servizio in più del dormitorio classico. Ci stiamo organizzando per capire se riusciremo a fare una visita medica o dentistica”. La base del progetto è solida, ma la solidarietà che si è attivata potrebbe far mettere in campo ulteriori energie. Quel che è certo è che se fuori fa freddo, dentro Sparwasser, come ha scritto Nonna Roma su Facebook ci sarà “calore umano”.

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