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INTERVISTA - "Il Torrione diventerà un parco modello. A fine 2015 la differenziata porta a porta"

Aree verdi, spazi pubblici e gestione rifiuti: Giulia Pietroletti e Nunzia Castello, Assessori ad Ambiente e Cultura nel Municipio V, parlano a RomaToday del destino del parco di via Fieramosca e dei progetti in cantiere per il territorio

Il Parco del Torrione Prenestino (Foto Romafaschifo). A centro pagina l'Assessore Nunzia Castello, in basso Giulia Pietroletti

Cura partecipata del verde, iniziative culturali pensate per i residenti e un nuovo modello di gestione dei rifiuti. Giulia Pietroletti e Nunzia Castello, Assessori ad Ambiente e Cultura nel Municipio V, hanno parlato a RomaToday dei progetti in cantiere per il territorio, soffermandosi in particolare sul destino del Parco del Torrione la cui chiusura al pubblico è stata oggetto negli ultimi giorni di dure critiche da parte dell'opposizione. 

Tanti altri temi sono stati toccati poi nel corso dell’intervista, come l’avvio dei lavori di riqualificazione di via del Pigneto, previsto per fine agosto, il destino del parco di Centocelle, e il nuovo corso nella gestione dei rifiuti che diventerà realtà a fine 2015. 

Assessore Pietroletti, il Parco del Torrione è "chiuso per degrado". Ci spiega come sono andate le cose e quando riaprirà al pubblico?

Giulia Pietroletti - Il parco è di competenza del Dipartimento Periferie che però non ne garantisce la manutenzione ordinaria. Oltre a questo c’è un enorme problema di sicurezza. Siamo stati contattati dai residenti che ci hanno descritto una situazione intollerabile e ci hanno raccontato di varie aggressioni avvenute all’interno. Di comune accordo con gli abitanti abbiamo deciso di chiudere momentaneamente l’area per poter effettuare la bonifica e ripensarne la fruizione. Non si tratta di un semplice sfalcio dell’erba ma di un’operazione congiunta di Pics, Dipartimento Periferie e Dipartimento Ambiente, una vera e propria riqualificazione. I lavori sono ancora in corso per cui non possiamo indicare una data precisa ma la riapertura è prevista a breve. 

Per Fratelli d’Italia la scelta di chiudere il parco rappresenta il fallimento di questa amministrazione...

Giulia Pietroletti - Mi ha molto colpito che ci sia stata questa polemica perché è stata una decisione presa di comune accordo con il Dipartimento Periferie e i cittadini. E sin dall’inizio abbiamo detto che il parco sarebbe stato chiuso il tempo strettamente necessario per svolgere i lavori di riqualificazione. Abbiamo fatto questa scelta per evitare che tutto il lavoro che si sta facendo venisse vandalizzato. Il nostro obiettivo è dare a questo parco un nuovo corso. Abbiamo deciso che questo parco deve diventare un modello per tutto il Municipio. 

Assessore Castello, quali iniziative avete in mente per evitare che il parco torni ad essere un luogo di spaccio e bivacco?

Nunzia Castello - L’obiettivo che ci siamo posti è aiutare la cittadinanza a riconquistare questo spazio, a renderlo vivo. Intorno alla metà Nunzia Castello-2di luglio partirà una rassegna culturale che prevede tra le altre cose laboratori per bambini, spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche. Siamo riusciti a portare al Torrione il centro teatrale Beat ’72, un’associazione vincitrice del bando per l’estate romana. Come municipio abbiamo però chiesto di concordare insieme il programma perché vogliamo che sia un evento rivolto anzitutto alle famiglie e agli abitanti. 

Giulia Pietroletti - A livello di sicurezza sarà necessaria una maggiore attenzione all'area da parte di Polizia e Carabinieri. Pensiamo ad esempio ad un servizio di vigilanza, sia pure saltuario, specie nelle ore notturne. 

Oltre al Torrione in altre aree verdi del Municipio, e più in generale di Roma, non viene più garantita la manutenzione ordinaria. Quale sarà il destino di questi spazi? 

Giulia Pietroletti - È un tema che riguarda il Dipartimento Periferie. A quanto ne sappiamo l’intenzione è quella di superare questa situazione attraverso delle nuove modalità di gestione: adozioni da parte di cittadini, sponsorizzazioni e creazione di cooperative di comunità. Tutti progetti economicamente sostenibili perché, diciamocelo chiaramente, le risorse per garantire la manutenzione ordinaria in alcuni casi non ci sono più. 

Altro tema dolente è la gestione dei rifiuti. Quando arriverà il "porta a porta" nel V Municipio? 

Giulia Pietroletti - Lista Civica MarinoGiulia Pietroletti - Roma sta facendo una transizione verso un nuovo modello di smaltimento dei rifiuti. La partenza è stata scaglionata perché una rivoluzione così profonda non può che essere graduale. Il Municipio 5 purtroppo sarà tra gli ultimi, per cui si parla di fine 2015. Il modello sarà a cinque frazioni e sarà misto, in parte porta a porta e in parte verranno mantenuti i cassonetti stradali, a seconda della fisionomia dei quartieri. Il Pigneto sarà sicuramente un quartiere interessato dal porta a porta, mentre in altre zone sarà più difficile. Ma credo che l’importante sia partire. 

Si è parlato anche di una sorta di porta a porta per i commercianti. Ci spiega di cosa si tratta? 

Giulia Pietroletti - Ci siamo resi conto che spesso i cassonetti sono intasati dai rifiuti delle attività commerciali. Pochi sanno però che l’Ama garantisce un servizio di prelievo a domicilio pensato appositamente per queste attività il cui costo è già compreso nella tassa per i rifiuti. L’idea è quella di passare al setaccio tutte le attività del territorio e informare i commercianti di questa possbilità. 

Parliamo dell’isola pedonale di via del Pigneto. Quando partiranno i lavori di riqualificazione? 

Nunzia Castello - Non possiamo annunciare con certezza assoluta una data, ma dovrebbero avere inizio entro fine agosto per essere ultimati grossomodo a dicembre. 

Giulia Pietroletti - È bene ribadire che si tratta di lavori decisi e coordinati dal Dipartimento Urbanistica. Il ruolo del municipio è sopratutto quello di fare da mediatore sopratutto per le esigenze dei commercianti e dei cittadini. 

A che punto è il progetto del Parco Archeologico di Centocelle?

Nunzia Castello - L’appalto è già stato aggiudicato ma per le tempistiche bisognerà aspettare l’approvazione del bilancio, non vogliamo creare false aspettative.  

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Giulia Pietroletti - Il progetto va nella direzione del parco archeologico perché siamo convinti che il nostro territorio abbia bisogno di un modello di sviluppo diverso. I lavori riguarderanno un’area di 17 ettari a ridosso di via di Centocelle. Abbiamo apportato qualche modifica al progetto originale per rendere il parco più attrattivo per la cittadinanza, ad esempio la realizzazione di aree giochi e strutture sportive. 

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