Martedì, 22 Giugno 2021
Pigneto Pigneto / Piazza Roberto Malatesta

A piazza Malatesta un flash mob di denuncia per veder nascere una 'green zone' nel quartiere

L'iniziativa è stata organizzata dal movimento cittadino Pigneto Pop insieme a Retake: "Chiediamo alle istituzioni di cooperare per la pulizia e il verde nel quartiere"

'Via Alberto da Giussano - Materassi, sedie e erbacce'. 'Via Casilina - Abbattuti 5 alberi'. 'Via Montecuccoli - Mancata potatura'. Cartelli in una mano. L’altra, a rappresentare la necessità di verde nel quartiere, dipinta di verde. E' il flash mob organizzato da Pigneto Pop, un movimento di quartiere nato in modo spontaneo l’anno scorso per portare avanti una battaglia per la cura del territorio, il verde e gli alberi, per sensibilizzare cittadini e istituzioni sul tema. La mobilitazione si è svolta domenica mattina intorno alle 11, in una delle piazze "simbolo del cemento", piazza Malatesta.

La manifestazione deriva da una delle ultime iniziative di Pigneto Pop, l’apertura di uno ‘sportello verde’, una mail e alcune cassette dislocate in alcuni locali del territorio attraverso i quali chiunque può inviare segnalazioni relative a incuria e degrado. “Abbiamo ricevuto molti messaggi che domenica durante il flashmob sono stati elencati e poi presentati in giunta con atto formale”, ha spiegato la portavoce del movimento Eva Vittoria Cammerino. “Stiamo entrando in una nuova fase politica in cui le cittadine e i cittadini tornano ad essere protagonisti per guidare le istituzioni e cooperare con il fine unico di vivere in un quartiere che ha a cuore la pulizia e il verde”.

L’iniziativa è stata promossa da Pigneto Pop insieme a Retake e si è inserita in una delle tappe della passeggiata ecologica a cui hanno preso parte i volontari della Croce Rossa Italiana del V municipio che a partire dalle 9 hanno avviato una pulizia di largo Preneste.

La necessità di pensare al verde del quadrante è nata qualche mese fa, “quando nel quartiere si è verificato un abbattimento indiscriminato di alberi. Tantissimi esemplari sono stati tagliati e molti meno sono stati sostituiti. Inoltre le potature o mancano oppure sono molto drastiche”.

Durante il presidio sono così state affermate con un megafono e scritte su un cartello le denunce avanzate dalla cittadinanza. Per ogni cartello, una mano dipinta di verde, quasi a costruire un albero sulla piazza. Infine, tutti i presenti hanno srotolato 30 metri di tessuto verde per simboleggiare la possibile rinascita verde del quartiere. 

Il flash mob, hanno fatto sapere gli organizzatori, era indirizzato alla sindaca Virginia Raggi: “Siamo molto contenti del supporto dell’assessore al Verde del V municipio, Stefano Cicerani, ma crediamo fermamente che a livello comunale si possa fare di più. Con questo flashmob chiediamo a Raggi più risorse al servizio giardini, una manutenzione costante ordinaria evitando tagli indiscriminati di alberi per emergenza e un accordo con Ama che sia più funzionale rispetto alle esigenze di un quartiere che vive sia di giorno che di sera e che nei prossimi mesi con le riaperture vedrà un inasprirsi del degrado e dell’immondizia se non verranno prese misure adeguate”. Il sogno è veder nascere una greenzone appunto, “una zona verde dove il rispetto per la natura dalla cura delle piante alla pulizia delle aiuole sia una priorità per le istituzioni e i cittadini”.

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