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Pigneto, residenti con guanti e tute tolgono i rifiuti: "Ama infame e negozianti incivili"

 

A togliere i rifiuti fetidi ci pensano da soli, in compagnia di ratti, gabbiani e piccioni ormai abituali visitatori. Armati di tuta, guanti, secchi e ramazza, i condomini di via Gattamelata, civico 69, lanciano la loro "protesta attiva". Uno di loro riprende con il telefonino, gli altri si danno da fare. 

I quattro secchioni presenti proprio davanti alla porta d'ingresso di casa sono vuoti, perché è appena passato un camioncino dell'Ama. Ma le montagne di sacchetti che erano fuori sono rimaste dov'erano. I cittadini le hanno rimesse dentro i cassoni, poi hanno tirato a lucido quella piccola porzione di via. Quanto durerà?

"Siamo costretti a improvvisarci operatori ecologici - spiegano nel video - ci siamo autorganizzati, abbiamo comprato noi pale, scope, guanti e tute e abbiamo passato il sabato mattina a fare ciò per cui paghiamo profumatamente Ama". I toni sono duri, dopo "dieci anni di reclami e raccolte firme per liberarci da questa discarica davanti al portone". Sono duri versa Ama, Comune, Municipio, apostrofati come "infami", ma anche verso commercianti e cittadini incivili. "Se trovate i cassonetti pieni cercatene altri!". Il grido è rivolto dal marciapiede verso le finestre dei palazzi e le saracinesche dei negozi. "Avete il dovere di buttare le cose dove c'è spazio libero. Se la situazione è vergognosa lo dobbiamo anche a tutta questa gente che è vicino a noi". 

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