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Pigneto, lotta alla droga e blocco delle licenze: le richieste dei residenti a Marino

Il 30 ottobre il vicesindaco Nieri ha incontrato un rappresentante dei cittadini per fare il punto della situazione. Ecco nel dettaglio le proposte degli abitanti

Alla fine, come promesso dallo stesso Sindaco, lo scorso 30 ottobre un rappresentante dei cittadini del Pigneto è stato ricevuto in Campidoglio. Assente Marino, il signor Angelo (il 'messo' scelto dagli abitanti), ha incontrato il suo vice Luigi Nieri, al quale è stato consegnato un plico contenente le soluzioni proposte dai residenti per far rinascere il quartiere.

IL DOCUMENTO - Iniziamo col dire che il documento è piuttosto corposo: più che alla sintesi tra le varie posizioni sembra che abbia prevalso la necessità di rappresentarle tutte. Ad ogni modo l'impegno che viene chiesto al Campidoglio è ingente e diversificato. Per provare a fare chiarezza abbiamo diviso il documento in più punti, seguendo un criterio temporale.

INTERVENTI URGENTI - Tra le richieste urgenti c'è ovviamente la lotta alla droga e alla criminalità ad essa connessa. "Le proposte avanzate dai cittadini - si legge nel testo - comprendono azioni di disturbo e controllo da parte delle forze dell’ordine e attività investigative volte a colpire le strutture apicali delle organizzazioni di narcotraffico".

Ma la lotta allo spaccio, secondo gli abitanti, si vince anche con provvedimenti orientati al sociale, mettendo in campo misure volte al sostegno e recupero dei tossicodipendenti, e perfino politiche anti-proibizioniste (ma qui il Campidoglio può fare poco).

Tra gli interventi da attuare subito c'è anche il blocco della licenze per i locali da mescita (lo stesso Nieri, intervenuto al Pigneto, disse: “Ci proveremo ma fioccheranno i ricorsi”) e la promozione di attività culturali da parte delle istituzioni, per sottrarre la zona pedonale agli spacciatori. Infine i residenti chiedono che venga potenziata da subito la pulizia giornaliera delle strade.

INTERVENTI DA ATTUARE ENTRO NOVEMBRE - In tempi brevissimi gli abitanti chiedono il potenziamento dell'illuminazione nelle strade più a rischio e la potatura degli alberi (operazione, peraltro, già avviata). Entro novembre il Pigneto va anche munito di cestini per la raccolta differenziata. Infine la manutenzione delle aree verdi, a partire da Piazza del Pigneto e del Parco del Torrione.

PROGETTI A MEDIO LUNGO-TERMINE - Ci sono poi tanti progetti a cui i cittadini chiedono venga dato subito il via. I più importanti sono la riqualificazione dell'isola pedonale, promessa da tempo, e l'attivazione della raccolta differenziata porta a porta. Per quanto riguarda la ristrutturazione dell'isola gli interventi dovranno mirare anche ad un rilancio del mercato rionale. Per i residenti è una cosa che si può fare da subito: consegna richiesta a febbraio 2014.
Sul fronte rifiuti, oltre all'attivazione della differenziata (progetto da portare a termine in primavera), gli abitanti vorrebbero sperimentare l'istituzione del vuoto a rendere, sotto compenso economico, come avviene nella gran parte delle città europee.

BAGNI PUBBLICI - Altra richiesta che per i residenti è fondamentale è l'istituzione dei bagni pubblici in muratura, dal momento che quelli chimici si sono rivelati un fallimento. I bagni dovranno essere "regolarmente igienizzati e fruibili gratuitamente". Tempo di consegna: primavera 2014.

CENTRO COMMERCIALE NATURALE - Entro la primavera del 2014 i cittadini chiedono inoltre "l’istituzione di un centro commerciale naturale, così da poter diversificare la tipologia delle attività commerciali e creare spazi in cui sia nuovamente possibile ritrovarsi, passeggiare, incontrarsi e fare acquisti".

MOBILITA' - Gli abitanti vorrebbero una riorganizzazione generale della viabilità nelle strade adiacenti all'isola pedonale. L'obiettivo è sottrarre spazio alle auto e restituirlo ai pedoni. In questo senso viene ipotizzata anche l'istituzione di ztl e strisce blu tra Circonvallazione Casilina e Via L'Aquila. Sul versate mobilità va inoltre segnalata la richiesta di postazioni di bike sharing, esperimento che l'ex VI municipio aveva già tentato (per la verità senza fortuna), escludendo però il Pigneto.

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