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Pigneto, i residenti scrivono a Marino: "Ci incontri, prima che sia tardi"

Ancora proteste contro il degrado dell'isola pedonale. In una lettera aperta al sindaco Cdq e cittadini chiedono "un incontro urgente prima che l'altra faccia della movida ci porti su terreni di scontro"

"Con questa lettera come residenti, cittadini e Comitato di Quartiere Pigneto-Prenestino, lanciamo un appello per fermare il degrado delle vie del Pigneto prima che sia troppo tardi, prima che l’altra faccia della ‘movida’, quella dello spaccio e delle risse tra bande, dell’orinatoio a cielo aperto e del disagio a scendere in strada, dei cumuli di 'monnezza' agli angoli delle strade e delle abitudini selvagge ci porti su terreni di scontro e di guerre tra poveri…".

Dopo due mesi di movida estiva per i residenti del Pigneto la pazienza è finita. Con una lettera intitolata "Il grido del Pigneto contro il degrado" i cittadini chiedono un incontro urgente al sindaco Marino per mettere fine ad una situazione diventata da tempo insostenibile.

"Inutilmente - continuano i residenti - in questi anni abbiamo chiesto alle amministrazioni di affrontare insieme problemi come la scarsa illuminazione delle strade, l’assenza di bagni pubblici in un luogo che ogni sera ospita migliaia di persone, l’inarrestabile invasione di decine e decine attività di somministrazione in poche centinaia di metri, il tenere chiusi o inaccessibili quei pochi giardini pubblici e aree verdi attrezzate presenti nel quartiere, la riqualificazione del mercato rionale, l’assenza di un piano per la raccolta differenziata porta a porta e per la pulizia delle strade".  

Da tempo i cittadini hanno avanzato un elenco di proposte per fermare il degrado: si va dal rilancio del settore artigianale, alla realizzazione di bagni pubblici e di una nuova illuminazione stradale. Proprio di questo i cittadini vorrebbero parlare con il sindaco nella convinzione che tali proposte "dovrebbero divenire parte integrante dell’azione di governo comunale  e municipale".

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