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Pigneto, in piazza per dire no allo spaccio. Nieri: "Libereremo il quartiere dai pusher"

Assemblea pubblica alla presenza del vice di Marino che battibecca con i cittadini e invoca il pugno duro: "Fermare la criminalità è una cosa che si può fare da subito"

Un quartiere "abbandonato da troppi anni", complice anche "una sottovalutazione" del fenomeno della criminalità, di cui "anch’io mi sento in parte responsabile". A confronto con i cittadini del Pigneto, il vicesindaco Luigi Nieri esordisce con un mezzo mea culpa. Del resto, in via Pesaro, l’aria non sembra propizia per la retorica e il discorso del vice di Marino è interrotto più volte dalle proteste.

Che il clima fosse infuocato è apparso chiaro fin dai primi interventi dei residenti che descrivono scene da angiporto. "Siamo esasperati dall’arroganza degli spacciatori che si sentono intoccabili e siamo esasperati dalle istituzioni che non vedono". E ce n’è anche per il sindaco. "Mi indigna che venga al Pigneto a trovare una signora che pulisce il marciapiede. Non è un nostro compito. Anche noi paghiamo le tasse", dice una ragazza tra gli applausi della folla. 

"Non è facile metterci la faccia quando le cose vanno male", spiega Nieri. "Parlo con amarezza perché il Pigneto è stato una grande speranza, un quartiere su cui avevamo investito molto e che invece è stato abbandondato. Quello che dobbiamo fare è riprendere quel modello ma la priorità è ricreare le condizioni di serenità per gli abitanti".

Incalzato dalla folla spiega senza troppi fronzoli la strategia del Campidoglio. Annuncia, a sorpresa, che al prossimo confronto con i cittadini, Ignazio Marino ci sarà. E, sia pure senza esasperare i toni, invoca il pugno duro contro la criminalità. 

"Il problema del Pigneto è complesso e stratificato, ma c’è una cosa che possiamo fare da subito. Liberare il quartiere dalla morsa della malavita è una cosa che si può fare da subito". E a chi gli fa notare che Polizia e Carabinieri hanno sottovalutato il loro dramma, risponde: "Se c’è qualcuno che non ritiene questa un’emergenza è meglio che cambi mestiere".

"Gli altri problemi inizieremo ad affrontarli da stasera", continua Nieri. I cittadini chiedono più illuminazione, bagni pubblici, una riqualificazione del quartiere che non sia solo di facciata.

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E chiedono che il Campidoglio faccia la sua parte. Ad esempio, bloccando le licenze dei locali da mescita. Il Pigneto, dicono i cittadini, deve tornare quello che era fino a pochi anni fa, ritrovare la sua vocazione artigianale. "Le ordinanze si possono fare ma è bene sapere che contro il blocco delle liberalizzazioni fioccano i ricorsi. Noi però ci proveremo". 

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