PignetoToday

"Basta spaccio", gli abitanti del Pigneto tornano a mobilitarsi

Martedì 10 giugno assemblea pubblica in via del Pigneto: "Abbandonati dalle istituzioni non abbiamo altra scelta che scendere in piazza"

Nella foto una delle tante risse scoppiate a Piazza del Pigneto

Ad oltre otto mesi dalle ultime proteste di piazza gli abitanti del Pigneto tornano a mobilitarsi con un’assemblea pubblica (annunciata per martedì 10 giugno, ore 19) davanti alla biblioteca comunale di via del Pigneto. Per i residenti è un modo per riprendersi le strade del quartiere per una sera, ma sarà sopratutto l’occasione per discutere il da farsi e coordinarsi in vista di successive, e più incisive, manifestazioni. 

LE COLPE DELL’AMMINISTRAZIONE - L’antefatto è ormai più che noto. Scrivono i residenti: "Sono passati otto mesi dall’incontro tra i cittadini del Pigneto e il Sindaco Marino. Il Comitato Abitanti per l’occasione consegnò un documento nel quale erano elencate le richieste e le proposte raccolte tra le cittadine e i cittadini residenti. Ad oggi, nessuna di quelle richieste, se non una sforbiciata ad alcuni alberi, è stata accolta ed attuata. Dopo due occupazioni stradali, dopo gli incontri con i Consiglieri municipali, con il Vicesindaco Nieri e con il Prefetto Pegoraro, nulla è cambiato". 

IL PIGNETO OGGI - L’emergenza spaccio si è fatta invece sempre più seria, e ad accrescere l’insofferenza degli abitanti ha contribuito il caso di Piazza del Pigneto, divenuta "una latrina a cielo aperto (...) una terra di nessuno abitata dal disagio estremo (alcolisti, tossicodipendenti)  e, ovviamente,  luogo di spaccio". A detta dei residenti a ciò avrebbe contributo la chiusura della Caritas di Termini, tanto che "tutto il giorno decine di senza casa bivaccano tra i giardini e nel pomeriggio si inseriscono anche 80/90 spacciatori e altrettanti alcolizzati. La mattina l’Ama porta via, a nostre spese, quintali di rifiuti". 

LE TELECAMERE - Al Pigneto ci si continua ad interrogare sull’utilità degli impianti di videosorveglianza: "Le 16 telecamere dell’Isola Pedonale, costate 500 mila euro, filmano abusi di ogni genere e il continuo mercato dello spaccio, ma nessuno usa tali filmati, né per avviare indagini di polizia sui tanti reati messi in atto di fronte agli obiettivi e neppure, visto che sono in mano ai Vigili Urbani, per controllare e sanzionare i comportamenti scorretti o illeciti messi in atto dai proprietari dei locali". 

Insomma per gli abitanti il dado è tratto. "E’ ora di riprenderci il nostro quartiere: esasperati dal degrado ed abbandonati dalle Istituzioni, non abbiamo altra scelta che scendere in piazza".

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