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Piazza del Pigneto "un urinatoio pubblico": la polemica continua

Dopo che il caso è montato sui media le Forze dell'Ordine sono intervenute in servizio di pattugliamento ma la situazione non è cambiata. "La piazza è sporca, la gente urina e defeca liberamente, si vende e consuma droga in assoluta libertà"

Nel V Municipio tiene banco la situazione di Piazza del Pigneto. La condizione degradata della piazza è nota da tempo ma il caso è montato solo pochi giorni fa quando alcuni residenti hanno inviato agli organi di stampa una copia del carteggio intrattenuto con le istituzioni. Nelle email veniva denunciata la condizione assolutamente intollerabile del giardino nei pressi dell’isola pedonale, dimora di clochard, spacciatori e tossicodipendenti. La risposta delle istituzioni è stata predisporre un servizio di pattugliamento una tantum, ma la misura non ha sortito gli effetti sperati. A scriverci è ancora un residente, che ci invia di nuovo una copia della corrispondenza a mezzo email tra cittadini e istituzioni. 

INEFFICACI I CONTROLLI UNA TANTUM - "Una decina di giorni fa - scrive un abitante rivolgendosi ad istituzioni e Forze dell’Ordine - dopo le nostre segnalazioni che sono apparse anche su qualche media, avete mandato delle pattuglie a stazionare nella Piazza del Pigneto. Per qualche ora, e guarda caso, incredibilmente, i pacifici e  innocui  gentil uomini che normalmente gridano, si ubriacano, spacciano, sporcano, si picchiano sono scomparsi come per miracolo".

UN URINATOIO PUBBLICO - "Vi mando in allegato qualche scatto che ben rappresenta gli ultimi due giorni", continua la testimonianza che lo ricordiamo è indirizzata prima di tutto alle istituzioni. "Vi prego di notare che nella foto con il cerchio rosso, il nobiluomo tra i cassonetti sta pisciando in pieno giorno sotto gli occhi esterefatti di passanti  tra cui donne e bambini! Altrettanto dicasi del ragazzo nella foto notturna che urina sulla cabina elettrica ormai adibito a vespasiano!". 

RIFIUTI E SIRINGHE - "I cassonetti - prosegue la lettera - invece dimostrano una ampia collezione di vestiti quasi vintage di cui i nostri poveri occupatori del giardino si impossessano e disfano lasciando quello che potete vedere. Per non parlare delle siringhe che mi ritrovo davanti al portone di casa ad una ventina di metri dal nostro 'Giardino dell’ Eden'. Lo ridico: vergogna! vergogna e vergogna per la vostra irresponsabilità’ e incapacità’ di fare fronte una vota per tutte a questo schifo".

UNA VERGOGNA TUTTA ROMANA - La testimonianza si conclude con uno sfogo amaro sulla condizione di degrado della città eterna, che ormai non regge il confronto neppure con le metropoli dei paesi europei meno sviluppati. "Nella mia fortuna personale ho modo di viaggiare parecchio per lavoro, e non ho mai visto uno schifo del genere in una citta’ europea, raramente anche in paese meno sviluppati del nostro! Io stesso spero di lasciare presto questa Roma, che fa schifo per quanto e’ diventata sporca, degradata, pericolosa. vergognosa. Un degrado a cui voi non siete in grado di porre la parola fine!". 

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