Martedì, 28 Settembre 2021
Pigneto

Addio a Giorgio Pellegrini, ragazzo buono del Pigneto che chiedeva sempre abbracci

Scomparso l'8 settembre, lascia un vuoto nella comunità che lo ricorda con affetto

In tempi di Covid vige il distanziamento fisico ma spiegarlo a Giorgio Pellegrini, residente storico del Prenestino, è stato difficile. Sarà ancor più difficile per gli abitanti del V Municipio accettare però la sua scomparsa, avvenuta improvvisamente lo scorso 8 settembre.

Perché Giorgio, 40 anni e volto storico del quartiere, era solito abbracciare chiunque incontrasse per le vie del Pigneto. "Era un ragazzo buono, dotato di grande intelligenza", racconta Don Romano, parroco della Chiesa di San Luca Evangelista, dove Giorgio era solito trascorrere le sue giornate. Il suo punto di riferimento, una seconda casa a cui non smetteva mai di pensare. "Se dimenticavo una luce accesa o un cancello aperto, era il primo a segnalarmelo. Voleva così tanto uscire per il quartiere e conoscere persone, andare per locali, cercava solo di essere accettato e accolto al di fuori di questa parrocchia abbracciando la gente, con gesti spontanei e sperando di creare così una relazione bella con gli altri, come facevamo un tempo".

Tornato dalle vacanze però, il Covid ha colto la famiglia Pellegrini, a partire dalla madre, Bruna, che è venuta a mancare circa 10 giorni fa, accompagnata poco dopo dal figlio per un'embolia polmonare legata al virus. "Giorgio è rimasto completamente da solo in casa, ormai era stato contagiato e pur tentando di uscire ogni tanto, mi confidò di star bene solo al letto", confida il Parroco che lo ha seguito fino ai suoi ultimi giorni. Nonostante l'intervento della parrocchia per la sua ospedalizzazione, per Giorgio non c'è stato nulla da fare e ha trascorso le ultime ore in ospedale, circondato però da decine di chiamate della gente a cui, via abbracci, era rimasto nel cuore.

Il quartiere ha appreso con grande cordoglio la notizia e ha subito provato a ricordare quel ragazzo buono che abbracciava anche quand'era impossibile.

"Ciao Giorgio - si legge in un post sui social - dedicato a tutti quelli (me compresa) a cui aveva chiesto un abbraccio e avevano rimandato intimoriti a quando tutto sarà finito", molti ricordano i suoi abbracci dai gruppi di quartiere. "Anche a me chiese un abbraccio una volta, un giorno in cui ne avevo bisogno anch'io", racconta una residente, e ancora: "Mi ha riempito di abbracci sin dai primi giorni in cui mi trasferii a Roma (24 anni fa)".

"Oggi la famiglia Pellegrini, papà Luigi, mamma Bruna e Giorgio, sono nell'Abbraccio di Luce e di Pace di Dio, finalmente insieme", comunica la Parrocchia di San Luca. Le celebrazioni famigliari in memoria di Giorgio Pellegrini si terranno il 16 settembre alle ore 10.15 presso la Parrocchia Santa Teresa di Calcutta e, a seguire, si svolgerà anche una cerimonia cittadina per permettere alla comunità di unirsi in un ultimo abbraccio ai due parrocchiani presso la chiesa di San Luca, al Prenestino, alle ore 17 di venerdì 17 settembre.

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