Pigneto Pigneto / Via del Pigneto

Manifesti choc al Pigneto: "Uno scherzo di cattivo gusto"

E' il commento che va per la maggiore in via di Torre Annunziata dove sia il presidente Palmieri che esponenti dell'opposizione condannano il gesto come "provocazione di cattivo gusto"

"Scherzo di cattivo gusto da condannare senza appello". E' quanto dichiara Francesco Corsi consigliere Pdl in  municipio in merito ai manifesti che ieri mattina sono apparsi sui muri del quartiere Pigneto. Vero è che ormai l’isola pedonale del Pigneto è divenuto nel tempo una delle centrali dello spaccio di Roma, e non c’è nulla da ridere su un dramma del genere che coinvolge tantissime famiglie.

La stessa reazione la ha avuta il presidente Giammarco Palmieri che, interpellato da Romatoday su quanto accaduto, ha interpretato il gesto come "semplicemente uno scherzo, nient'altro che una provocazione che non credo proprio abbia bisogno di indagini delle forze dell'ordine". E invece, a quanto si è appreso, le indagini sono in corso e due sono i possibili reati, il primo, decisamente più probabile, quello di affissione abusiva, l'altro, improbabile, di apologia di reato.

Sui manifesti affissi all'isola pedonale, in particolare in concomitanza del ponte di ferro, si legge: "Droghe, basta aumenti del prezzo. Noi la crisi non la paghiamo". E poi una lista con i prezzi maggiorati di cocaina, marijuana, eroina e via dicendo. Centinaia di manifesti appesi ai muri del Pigneto freschi di stampa e colorati quanto deliranti in alcuni passaggi. Sotto al "Basta con gli aumenti" ecco cosa scrivono gli autori.


"Le sostanze stupefacenti sono uno strumento di sintonizzazione e sincronizzazione dei tempi di vita del lavoro precario e intermittente. L'aumento del prezzo di tali sostanze è un attacco indiscriminato alla nuda vita della classe operaia". Firmato "Dipendenti a tempo indeterminato".

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