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Priorità al sociale e alla cura del verde, su cosa lavorerà la Giunta Caliste nel Municipio V

Presentate questa mattina le linee programmatiche su cui insisterà la Giunta del Municipio V, 15 i macrotemi di intervento per i prossimi 5 anni di mandato

C’è molto da fare nel quadrante Est della Città, un territorio di 250.000 abitanti che ha recentemente annesso tra le aree di competenza anche il quartiere de La Rustica, incrementando così la popolazione ed esteso i confini del Municipio fino al fiume Aniene e a via di Salone.

Tutti gli sforzi su cui convergerà la Giunta di Mauro Caliste sono stati presentati questa mattina, nella aula consiliare di Via Giorgio Perlasca, attraverso le linee programmatiche che il Municipio perseguirà nei prossimi 5 anni. Quindici i macrotemi su cui si concentra il programma, con un’attenzione particolare al sociale e alla cura del verde.

Decentramento e maggiori poteri al Municipio

Considerata appunto l’elevata estensione delle competenze del Municipio V, l’amministrazione punta a “un’attribuzione di funzioni proprie e chiare e con il riconoscimento di una autonomia amministrativa, con l’obiettivo di equiparare le competenze dei municipi a quelle dei comuni”, autonomia che si tradurrà anche sul fronte delle risorse economiche, umane e strumentali a disposizione del territorio.

Qualora non fossero sufficienti, le linee programmatiche prevedono che “per cogliere le opportunità dei finanziamenti nazionali e regionali, il Municipio dovrà mettere in piedi un pool di progettisti europei misto pubblico-privato per impiegare al meglio le risorse che verranno rese disponibili”.

Servizi sociali e servizi sanitari

Come già ribadito più volte dal Presidente Mauro Caliste, le politiche sociali e le misure di welfare rappresentano il cuore del suo programma. Il Municipio V è uno dei territori con maggior indice di povertà e disagio sociale che la Giunta Caliste si propone di contrastare con “l’accesso garantito a un reddito di base e l’efficacia dei sistemi di inclusione sociale“.

Gran parte del programma riguarda proprio le proposte sul sociale, con diverse iniziative volte alla lotta contro le nuove povertà emerse in questi mesi anche a causa della pandemia. Oltre al rafforzamento dei servizi sociali sul territorio, si legge nel documento programmatico, “nel Bilancio municipale dovremo chiedere maggiori fondi per sostenere economicamente i nuovi poveri” per farlo, Caliste punta ad “avviare un processo di pianificazione partecipata per elaborare un nuovo Piano Sociale, teso a superare una logica dei servizi basata sull’emergenza”.

Per quanto concerne i servizi sociosanitari, il programma prevede di “lavorare con tutte le strutture competenti per un’integrazione sociosanitaria”, nonché “Promuovere il coinvolgimento delle farmacie nelle attività di educazione sanitaria” e “Diffondere tra i cittadini e nei pazienti la cultura della prevenzione”.

Dopo aver ufficializzato la riapertura dei centri anziani nel territorio, tra le proposte sul sociale, il Municipio V si impegnerà anche a “realizzare occasioni di socializzazione per contrastare l’isolamento degli anziani e lo scollamento del tessuto sociale attivo”.

Una parte sostanziale del programma è rivolta poi alle categorie più fragili, come ai disabili con “un piano concreto di abbattimento delle barriere architettoniche”, alle donne con attività volte a contrastare l’odio di genere, promuovendo le pari opportunità e “valorizzare e potenziare, d’intesa con la Regione Lazio, la rete dei consultori nel nostro Municipio”.

Tra le iniziative, sono citate anche “la riattivazione ad esempio di un Centro per la cura della dipendenza da Alcol, come quello precedentemente esistente nel Poliambulatorio ASL Mirti“ e, rispetto a campi rom come quello di Villa Gordiani e di via Salviati, il “massimo impegno per il superamento di queste strutture”. Infine, il Municipio si impegna per “operare per realizzare politiche di genere e per i diritti Lgbt” nella lotta contro l’omotransfobia.

Inclusione e interculturalità

Il V e il VI Municipio sono a oggi i territori con le più alte percentuali di persone di origine straniera, con o senza cittadinanza italiana. Per questo, si legge nel programma che Il Municipio V, “dove sono oggi presenti almeno 15 luoghi di culto ‘informali’, dovrà promuovere un’iniziativa nei confronti dell’amministrazione comunale con l’obiettivo di regolamentare sul piano urbanistico anche la destinazione al culto di un immobile già esistente, coniugando i dettami costituzionali con le norme vigenti, sempre nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza previste per i luoghi pubblici”.

Un Municipio per le nuove generazioni, tra studio e lavoro

Largo ai giovani nel quadrante Est della Capitale, a partire dai luoghi di ritrovo.

Tra le priorità del programma, la creazione di “spazi di aggregazione giovanili con sale musica, biblioteche” e “laboratori e scuole di musica”. Per le generazioni che si approcciano al lavoro invece, il Municipio si impegna con la creazione di “spazi di co-working per i giovani da reperire all’interno di strutture pubbliche” e il superamento del gap digitale, “sollecitando l’arrivo in tutti i quartieri della banda ultralarga e avviando un piano di promozione delle competenze digitali”.

Servizi educativi e scolastici

“Il nostro territorio ospita 25 scuole statali, 15 istituti comprensivi e 10 istituti superiori o licei) che hanno l’esigenza di essere messe in rete tra loro”, questa la condizione di partenza per l’istruzione nel Municipio V. Per assolvere a questo obiettivo, le istituzioni punteranno a “raggiungere subito e, se necessario, superare il parametro del 33% di accessi. Il Comune di Roma è in grado di coprire solo il 29,7% della sua popolazione di riferimento, circa il 31% nel solo V Municipio”.

Per questo “è evidente che la costruzione di nuovi asili nido e di quelli previsti e già finanziati del Quarticciolo e del Collatino rappresentano una priorità per andare incontro alla domanda di posti”. L’impegno del Municipio riguarderà poi “mantenere i livelli occupazionali nelle strutture educative”, “potenziare il servizio pubblico e rilanciare il sistema integrato pubblico-privato dei servizi educativi” attraverso “la flessibilità dell’offerta, attraverso azioni coordinate tra i soggetti pubblici e privati del territorio”. Per quanto riguarda invece la manutenzione degli edifici scolastici, ““competono al Municipio gli interventi di gestione e manutenzione per le scuole primarie e secondarie”.

Politiche culturali e valorizzazione del patrimonio storico

Il ruolo delle biblioteche di quartiere sarà vitale per la valorizzazione del territorio. “Il V Municipio deve utilizzare appieno tali strumenti e favorire l’accesso alle risorse, favorendo una rete con le librerie e gli spazi culturali del territorio che può rivelarsi utile anche per il contrasto della povertà educativa”, rendendo le biblioteche come spazi di iniziative culturali.

Un capitolo anche per i teatri visto che “nel V Municipio insistono un teatro comunale e uno municipale, ma gli spazi dedicati devono essere implementati, recuperando luoghi in abbandono attraverso progetti di rigenerazione urbana”.

Politiche dello sport

La Giunta punta “alla riscrittura del Regolamento dei Centri Sportivi Municipali, che dovrà avere l’obiettivo di uniformare i bandi di tutti i municipi, eliminare la legge degli appalti dai bandi per i Centri Sportivi Municipali e garantisca equità e qualità nell’offerta sportiva erogata dal Municipio attraverso le Associazioni Sportive Dilettantistiche affidatarie”.

Per raggiungere questo obiettivo, il Municipio propone di “utilizzare l’Albo delle Associazioni Sportive operanti nel territorio come il punto dipartenza per creare la rete delle associazioni sportive” e “dovrà operare nei prossimi anni sia per selezionare e formare personale amministrativo e tecnico del Municipio, affinché abbia competenze in ambito sportivo per la gestione dell’Ufficio Sport”.

Parchi e ambiente

Il Municipio V è uno dei territori con il maggior numero di parchi archeologici. Per la loro valorizzazione, la Giunta propone di “mappare tutte le aree verdi” e, per contrastare la speculazione edilizia che si abbatte su molte di loro, di definire “la destinazione urbanistica dell’intera area ricadente nel Comprensorio Casilino, evitando scelte di speculazione edilizia e ampliando tutti gli spazi destinati a verde e servizi pubblici”.

Per integrare il verde nel tessuto urbano e rendere gli spazi a misura cittadino, “È necessario prevedere dei percorsi di interconnessione tra i parchi, partendo da quelli più vicini tra loro, con marciapiedi protetti e piste ciclabili, per arrivare a tracciati ciclopedonali”.

Tra le aree su cui si concentrerà il programma, il Parco di Centocelle, per cui le linee programmatiche prevedono di “individuare un delegato del municipio riconosciuto a livello comunale, che si impegni a coordinare tutti gli interventi necessari per rendere fruibile l’intera area”. Mentre, per quanto riguarda l’area dell’ex-SNIA sarà “seguito, fino al completamento delle procedure di acquisizione e divariante, l’iter avviato dalla Regione Lazio attraverso Roma Natura per l’ampliamento di ulteriori 4,7 ettari dell’attuale area del Monumento Naturale Lago ex-Snia.”

Infine, per il Parco Alessandrino di Tor Tre Teste, la Giunta del Municipio V fa sapere che “è stato finanziato un primo intervento per la risistemazione dell’Anfiteatro Alessandrino, che ha comunque bisogno di ulteriori interventi al fine di renderlo utilizzabile per le attività teatrali e proteggerlo da ulteriori danneggiamenti”.

Pulizia della città

È una delle note dolenti del quadrante Est della città e l’obiettivo che il territorio si propone nei prossimi anni, a partire dalla pulizia delle strade, è “l’autosufficienza nella chiusura del ciclo dei rifiuti urbani”.

Per farlo, il programma della Giunta punta al fatto che “AMA ristabilisca un rapporto corretto con i Municipi, che devono poter stipulare degli accordi integrativi per lo spazzamento delle strade più frequentate del territorio”. Incentivi poi “alla raccolta differenziata, anche con una riduzione delle tariffe” e “l’individuazione di nuovi spazi per isole ecologiche”. Una parte della sensibilizzazione sulla raccolta riguarderà poi le scuole con “attività sulla cultura della raccolta differenziata, del riciclo e della lotta allo spreco alimentare”.

Tra le strategie messe in campo, “migliorare la raccolta differenziata con modelli basati sulle forme urbane (storica, densa, semidensa, dispersa) che caratterizzano Roma”, la dotazione di “un’adeguata e sostenibile impiantistica di proprietà per il riciclo e riuso dei rifiuti, che prevede una reale
diffusione del compostaggio di comunità” e l’impegno del Municipio “nell’acquisto di beni da riciclo e promuovendo politiche per la riduzione dei rifiuti e degli scarti alimentari”.

Trasporti e mobilità

Il Municipio mette in campo diverse opere messe a sistema con “strumenti utili ad implementare sul Municipio un sistema di regolazione del traffico, di monitoraggio ed eventualmente di sanzionamento, con informazioni, in tempo reale, dei dati sulla mobilità”, e “strumenti che consentono di migliorare la sicurezza attiva e passiva dei pedoni”.

Tra i punti di intervento “la realizzazione dei parcheggi di scambio già previsti durante il progetto della Metro C” e “verificare una riapertura della stazione Casilina, favorendone l’utilizzo per gli abitanti di Tor Pignattara e Quadraro”.

Pomo della discordia, soprattutto nelle aree della movida, gli spazi per la sosta per cui “Pur auspicando una progressiva riduzione dei mezzi privati, l’amministrazione comunale deve comunque porsi il problema di recuperare nuovi spazi per la lunga sosta, attraverso la realizzazione di parcheggi sotterranei”. Infatti, si legge, “Molte strade del nostro territorio sono senza marciapiedi o con spazi per i pedoni inferiori ai limiti di legge. È necessario quindi introdurre delle “zone 30” dove oggi non esistono marciapiedi e ampliare gli spazi pedonali esistenti”.

Politiche abitative

“Il Municipio dovrà svolgere un ruolo determinante nel processo di assegnazione dei beni immobili sequestrati alla criminalità, o del patrimonio immobiliare pubblico non utilizzato, per la costruzione dei poli civici, rispondendo a taluni bisogni diffusi con sportelli legali e di ascolto, incubatori di nuove imprese e cooperative, coworking, centri di educazione ambientale, spazi di riciclo e riuso”, interventi che riguarderanno soprattutto, come si legge dal documento programmatico, l’ex borghetto di artigiani di via Acqua Bullicante.

Tra i traguardi principali che si pone la Giunta sono “costruire alloggi di piccole dimensioni da destinare a giovani coppie e a famiglie unipersonali dedicando ad esse una apposita graduatoria”; “incentivare il sostegno per i privati che abitano case in affitto a canoni di mercato; prevedere aiuti e incentivi ai proprietari di casa se affittano a canone concordato; favorire una rigenerazione ecologica, ambientale ed energetica di tutti gli immobili”.

Commercio e attività produttive

Tra le iniziative che l’amministrazione si propone per il rilancio delle attività produttive, intende “favorire politiche per il rilancio del commercio al dettaglio, lo sviluppo e promozione delle reti d’impresa e delle associazioni di strada”.

Importanza poi alle piccole attività per “assicurare la tutela del piccolo commercio, dei negozi storici e delle librerie presenti nei quartieri” e tutelare la libera concorrenza ma puntando a “intensificare i controlli per difendere gli operatori che rispettano le regole dalla concorrenza scorretta di chi non le rispetta e dall’abusivismo commerciale”.

I mercati rionali, fondamentali per il territorio, sono contemplati nel programma perché il Municipio V intende “lavorare per il rilancio dei mercati rionali reinventando l’utilizzo degli spazi come luoghi di aggregazione e facendoli vivere anche con iniziative culturali e dislocazione di servizi utili
ai cittadini”, il tutto nell’ottica di “valorizzare il ruolo dei mercati settimanali, del commercio ambulante e dei mercatini in occasione di eventi e festività, dove possono rappresentare momenti di incontro e di convenienza per i consumatori”.

Nello specifico, il programma propone di “riconoscere il ruolo importante del mercato domenicale di Porta Portese est, che è stato privato negli ultimi anni degli spazi necessari per parcheggi e servizi”.

Urbanistica

Considerando che il territorio municipale è oggetto di un’elevata speculazione sul suolo (solo nel V è utilizzato il 63% contro una media del 23% sul territorio comunale), come si legge dal documento municipale, “occorre quindi porre un freno a nuovi progetti edificatori, consentire soltanto un’edilizia di recupero e di restauro conservativo soprattutto per quanto riguarda quartieri come Centocelle vecchia, il Quadraro vecchio, la zona villini del Pigneto, Villa Certosa”.

“Occorre quindi – si legge nelle linee programmatiche - procedere con urgenza sulle aree ancora disponibili, destinando tutti gli oneri ad opere nel quartiere ed acquisendo gli spazi previsti a servizi pubblici”.

Obiettivo del Municipio sarà quindi “necessario riprendere il confronto con gli organismi competenti per
recuperare importanti spazi a livello culturale e universitario per il nostro territorio”, con un focus specifico per esempio sul Teatro dell’opera per cui “occorre riprendere in mano il progetto concordato dalla ex Giunta Palmieri e favorire lo sviluppo di un polo delle arti e dei mestieri del Teatro dell'Opera,” o per il Parco di Casacalda per cui, “Dopo la riconsegna al Vaticano (APSA) avvenuto negli ultimi anni senza rivendicare i lavori fatti dal Comune, occorre vigilare sui rischi di speculazione edilizia già bloccati nel 2012 su quell’area”.

Sicurezza dei quartieri

Tra le proposte del Municipio, un filo diretto con le Forze dell’Ordine per cui “In questo ambito il Municipio deve svolgere un ruolo da protagonista, partecipando in prima persona alle riunioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica quando si affrontano le problematiche del territorio e chiedendo il coinvolgimento in queste riunioni di Associazioni cittadine come la Caritas ed altre, molto presenti nelle situazioni di emergenza sociale”.

Servizi di prossimità al cittadino

Infine, al fine di aumentare i servizi in rete, il Municipio V propone di “potenziare i servizi al cittadino continuando e migliorando il decentramento di alcuni sportelli nei quartieri” e “ottenere un potenziamento del personale destinato ai Municipi, anche con nuove assunzioni, che colmino i vuoti lasciati dal personale dipendente andato in pensione”.

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