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Elezioni municipio V: intervista a Cristina Grandi, candidata presidente con 'Roma ti riguarda'

Stop al divertificio della movida e maggior attenzione alle diseguaglianze sociali del territorio, da valorizzazione il restauro ambientale delle aree verdi e iniziative culturali che favoriscano l'inclusione degli abitanti

"Cambiare il senso di marcia della politica e indirizzarla verso gli abitanti". Cristina Grandi, candidata al Municipio V con "Roma ti riguarda", a sostegno di Paolo Berdini al Campidoglio, punta alla riqualificazione del territorio a partire dai luoghi della movida e di aggregazione dei cittadini.

Nata in Argentina e arrivata in Italia nel 1981, Cristina Grandi vive al Pigneto dal 1982 ed è dal 1990 tra i soci fondatori del Comitato di Quartiere Pigneto Prenestino e fa parte del Casa del Popolo di Torpignattara. Iscritta a Rifondazione Comunista dal 1997, ha gestito diverse iniziative nel quartiere rivolte alla comunità straniera, insieme ai diversi comitati e associazioni. Il suo impegno civico lo racconta a Roma Today.

Perché sceglie di candidarsi?

"Ho deciso di accettare la sfida perché la città è arrivata a un punto di crisi a causa di 30 anni di un neoliberismo sfrenato, ove il privato era bello e il pubblico da buttare. Ritengo che occorre cambiare il senso di marcia di una politica al servizio del potere economico e finanziario, sorda agli interessi delle persone, avviando un percorso che costruisca un futuro migliore per il municipio e la città tutta".

Il cuore pulsante del territorio ruota soprattutto intorno alla movida del Pigneto e di Centocelle, spesso arrecando disagi nelle ore notturne, tant’è che diversi cittadini hanno avviato delle petizioni anche per presentare denuncia alla Procura della Repubblica. Per come è gestita, la movida di zona è opportunità o disagio?

"Il problema principale è stato l'avviamento di processi di riqualificazione dei quartieri senza i relativi piani per il commercio. Purtroppo, la mancanza di un piano del commercio ha fatto sì che si innescasse un processo perverso, soppiantando in pochi anni librerie, spazi culturali e negozi del territorio con una quantità incredibile di birrerie. Trasformando le aree vicine all’isola pedonale in un 'divertificio', togliendo lo spazio ai cittadini del quartiere e creando quindi un crescente disagio per gli abitanti. Un processo simile si è avviato negli ultimi anni anche a Centocelle".

Il V Municipio è uno dei quadranti con il maggior numero di reperti archeologici e bellezze naturali. Tra queste anche il Parco di Centocelle e il Lago ex Snia, che non contempla a oggi ancora tutti gli ettari richiesti dai comitati di zona. Come valorizzare queste due aree dal punto di vista ambientale e renderle aperte alla cittadinanza?

"Per il parco di Centocelle è necessario intervenire con lo spostamento degli autodemolitori e la bonifica dell’area. Il parco deve essere a disposizione della cittadinanza creando, per esempio, percorsi per conoscere l’ambiente, la flora, la fauna e il patrimonio archeologico e culturale, includendo attività compatibili come la realizzazione di orti urbani sociali. Sull'ex-Snia è necessario invece espropriare l’area rimanente dell’ex fabbrica, estendendo il perimetro del Monumento Naturale. Successivamente si dovrà avviare un processo di restauro ambientale con la rinaturalizzazione dell’area. In questo modo oltre al monumento naturale potrà nascere un parco di archeologia industriale innovativo, che metterà insieme storia e natura, fruibile dai cittadini e con degli spazi da dedicare alla ricerca e alla formazione".

Molte strade negli ultimi mesi hanno visto tracimare i cassoni di rifiuti, con piccole discariche a cielo aperto che hanno invaso anche le piste ciclabili della Prenestina. Come ottimizzare la raccolta ed evitare che situazioni come queste si ripetano?

"L’AMA va potenziata con l'assunzione e riqualificazione di personale, la creazione di più isole ecologiche che prevedano anche il compostaggio di quartiere, l’avvio di una campagna d’informazione capillare per la raccolta differenziata, le cui caratteristiche, sia che si parli di raccolta stradale sia per il porta a porta, devono essere tarate secondo le tipologie di unità abitative".

Il V Municipio è quello dove si registrano maggiori diseguaglianze sociali. Quali sono le proposte che mette in campo la vostra lista per ridurre il più possibile la povertà?

"Noi metteremo in campo una serie di misure che nel suo insieme mirano a ridurre le disuguaglianze sociali, come la realizzazione di case alla portata di tutti, con l’uso del patrimonio immobiliare dismesso per esempio per la realizzazione di incubatori di imprese giovanili, e piani di edilizia popolare. Poi, puntiamo al potenziamento e miglioramento di tutti i servizi pubblici, oggi inadeguati, anche per affrontare l’attuale crisi occupazionale. Voggliamo creare occupazione in alcuni servizi essenziali per la città, come la nettezza urbana e il servizio giardini, oggi totalmente sottodimensionati. Infine puntiamo all’apertura degli edifici scolastici alle attività di sostegno o integrative come strumento per combattere la dispersione scolastica".

Perché i cittadini del V Municipio dovrebbero votarla?

"Il programma che proponiamo e rappresento è l’unica vera alternativa rispetto alle politiche degli ultimi anni per una città migliore. Sono una persona determinata a portare a termine gli impegni assunti, come già dimostrato nei lunghi anni di impegno politico e sociale".

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