Giovedì, 23 Settembre 2021
Pigneto Pigneto / Via Macerata

Il Pigneto e i cinema "rubati": l'Aquila è dei pusher e all'Avorio non si proietta niente

Il Nuova Cinema l'Aquila doveva riaprire a inizio anno, con affidamento diretto alla Fondazione Cinema per Roma. I tempi slittano a data da destinarsi. Lo stesso ente ha in affitto l'Avorio, ma da settimane la struttura è inattiva

I cartelli affissi sul Nuovo Cinema l'Aquila

La profezia si è avverata, e passato il fermento del Festival del Cinema, al quartiere non è rimasto niente. Il Nuovo Cinema l'Aquila è ancora chiuso. L'Avorio, riaperto dopo anni per Alice nella Città, è in affitto fino a gennaio, ma senza programmazione. Lo dicevano i residenti: "Va bene il Festival, ma tanto non cambia niente". Da giugno il Pigneto è rimasto senza presidi culturali (e sociali). E salva la settimana in cui il quartiere ha fatto da braccio periferico della kermesse, oggi siamo punto e a capo. 

"Il cinema l'Aquila è tornato a essere una piazza di spaccio. Grazie di questo regalo di Natale". Firmato: il comitato di quartiere abitanti del Pigneto. I cartelli sono stati affissi ieri all'ingresso della struttura, qualcuno però li ha già staccati. E mentre scriviamo, davanti alle vetrate, sosta la solita dozzina di pusher con acquirenti al seguito. Perché non solo il cinema non esiste più, ma è diventato l'ennesimo avamposto di spaccio sul territorio. Il dito è puntato contro l'amministrazione, e le promesse di riapertura entro l'anno, rimaste carta straccia. Ma facciamo un passo indietro. 

IL CINEMA L'AQUILA: DALLA REVOCA AL BANDO NULLO - A giugno è stata revocata la concessione alla cooperativa il Sol.Co, che aveva in mano l'immobile (sottratto alla Banda della Magliana) dal 2008, ufficialmente per irregolarità rilevate nella gestione. Il Comune ha pubblicato un nuovo bando e a inizio Ottobre è uscito il responso: i quattro progetti presentati non avevano i requisiti sufficienti e sono stati rifiutati. "Il cinema verrà affidato direttamente alla Fondazione Cinema per Roma, organizzatrice del festival omonimo in corso". Il minisindaco del V municipio, Giammarco Palmieri, annuncia la strada alternativa a seguito di un accordo stipulato con l'allora Assessorato alla cultura di Giovanna Marinelli. 

"Abbiamo deciso di affidare la gestione alla Fondazione, che con ampia disponibilità ha garantito che la programmazione prevista per la Festa del Cinema sarà rispettata e che a seguito di un restyling il Cinema Aquila sarà a tutti gli effetti operativo per l’inizio dell’anno nuovo". Di lavori nemmeno l'ombra, e la riattivazione del cinema non è pensabile nei tempi stabiliti. Lo stesso Palmieri non lo nega: "Dovrebbe andare in porto, ma ci sono stati dei ritardi". 

Senza contare le perplessità legate all'affidamento diretto e ai lavoratori rimasti senza occupazione con la revoca della concessione alla coop. L'ex assessore Marinelli aveva garantito nel nuovo bando le stesse condizioni di quello originario, con riassorbimento dei quindici dipendenti. Ma la gara è andata nulla, e la fondazione, di fatto, non è vincolata a un eventuale assunzione. 

IL CINEMA AVORIO: IN AFFITTO MA SENZA FILM - E poi abbiamo il cinema Avorio. La storica sala di via Macerata, chiusa nel 2009 e abbandonata dalla proprietà dopo anni di proiezioni a luci rosse, ha riaperto temporaneamente per ospitare le proiezioni di Alice nella Città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma. Esattamente come l'Aquila. 

Ma in questo caso la Fondazione Cinema per Roma (con personalità giuridica di diritto privato, a totale partecipazione pubblica) ha stipulato un contratto di affitto per tre mesi, da ottobre a gennaio. Nelle sale però non ci sono state proiezioni oltre a quelle della Festa del Cinema, durata una settimana. La struttura è chiusa e inattiva da più di due mesi.

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