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Cinema: rush finale per il concorso di cortometraggi "Ricomincio da cinque"

Al Nuovo Cinema Aquila una serata evento nel corso della quale verranno proiettati i 7 cortometraggi finalisti. Protagonisti dei corti molti dei luoghi che hanno ispirato grandi autori del cinema italiano come Pasolini, Rossellini, Monicelli

Rush finale per "Ricomincio da cinque", il concorso di cortometraggi, promosso nello scorso autunno in occasione del passaggio dalla pellicola al digitale, con l’intento di raccogliere opere che rappresentino vita, memorie e trasformazioni urbanistico-architettoniche e antropologico-culturali del territorio dell'attuale Municipio Roma V nella nuova delimitazione territoriale che accorpa gli ex Municipi VI e VII.

In programma al Nuovo Cinema Aquila, martedì 15 aprile dalle 20.30, una serata evento nel corso della quale verranno proiettati i  7 cortometraggi finalisti e proclamato dalla giuria di esperti  il vincitore del concorso. Protagonisti dei corti molti dei luoghi che hanno ispirato grandi autori del cinema italiano come Pasolini, Rossellini, Monicelli.

Sono previsti gli interventi “Sul cinema analogico” a cura del prof. Marco Maria Gazzano dell’Università degli Studi di Roma Tre e di Vinz di “Resistenza Analogica” dedicati al passaggio dalla pellicola al digitale, tematica affrontata nel convegno internazionale di studi svoltosi al Nuovo Cinema Aquila a dicembre 2013.

In programma inoltre la proiezione di una piccola selezione di lavori provenienti da “Analogica”, festival dedicato alla tecnologia analogica - film, fotografia, musica – che ogni anno presenta un autore di opere super8 o 16mm e una rassegna di cortometraggi inviati da tutto il mondo.

Il concorso è promosso dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Dipartimento Cultura di Roma Capitale in collaborazione con il Municipio Roma V e con il Nuovo Cinema Aquila. 
Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.

PROGRAMMA
Nuovo Cinema Aquila Sala 3

ore 20:30 Presentazione. 
Intervengono Flavia Barca Assessore alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale e Giammarco Palmieri Presidente Municipio V. 

ore 21:00 Proiezione dei 7 cortometraggi finalisti.

ore 22:15 Sul cinema Analogico.
Interventi a cura del prof. Marco Maria Gazzano dell’Università degli Studi di Roma 3 e di Vinz di Resistenza Analogica e proiezioni di Hoy by Kisha Burgos (Spain 2009 / 4') e The Yellow Ghost by Guillaume Vallée  (Canada 2012 / 3' 30'') da “Analogica Selezione 2013”. Proiezioni in Blu Ray / Lingua originale con sottotitoli in inglese. 
ore 22:35 Cerimonia di premiazione a cura della Giuria. 
ore 22:50 Proiezione cortometraggio vincitore.
A seguire, proiezione da ANALOGICA SELEZIONE 2013 di BIG BOY (Written and Directed by Shireen Seno / 2012 / Philippines / 89 min / Super 8 / color / sub. English). Proiezione in Blu-Ray /Lingua originale con sottotitoli in inglese. 


In apertura di serata, dalle ore 19.30, un aperitivo vegetariano di ricette biologiche e tropicali a cura di VITAMINAS 24 - FATTI SECONDO NATURA, giovane realtà imprenditoriale del territorio. 


CORTOMETRAGGI FINALISTI


MARGERITA
Regia: Alessandro Grande Anno di produzione: 2013 (15’)
Dopo l’ennesimo furto in tram, il rom quindicenne Efrem, ha come incarico quello di tenere d’occhio e derubare un appartamento. Una missione che si rivela complicata, quando Efrem scopre che la giovane proprietaria condivide la sua stessa passione.

EXPERIMENTAL N.01
Regia: Stefano Volante Anno di produzione: 2013 (6’12)’
Experimental n. 01 segue la metrica della video-arte contemporanea. Si propone come analisi visiva di scomposizione del linguaggio cinematografico attraverso la rievocazione del montaggio analogico e lineare utilizzando la scena centrale di Roma Città Aperta di Roberto Rossellini del 1945, girata in via Raimondo Montecuccoli. 

COME UN CASTELLO
Regia: Flavia Montini Anno di produzione: 2013 (12’48’’)
“Come un castello” è il racconto a più voci di Viale Giorgio Morandi, quartiere alla periferia est di Roma, dove in cima a una collinetta, otto grandi edifici disposti a rettangolo, i palazzoni – grigi imponenti – appaiono “come un castello”, chiusi in se stessi e isolati dal resto del territorio. I racconti di alcuni residenti del quartiere non solo di gravi episodi di violenza e criminalità, di abbandono e degrado, ma anche di pomeriggi passati a giocare nel grande cortile, di amicizie strette all’ombra dei palazzoni, di solidarietà e di aiuto reciproco.

TRENI
Regia: Lorenzo J. Nobile Anno di produzione: 2013 (3’) 
Il quartiere visto attraverso la sua ferrovia e i suoi treni. Treni che attraversano la città, treni solo di passaggio, partiti per chissà quale città lontana, che sfiorano il quartiere solo per qualche minuto.
E ancora treni, o meglio “trenini”, che ben conoscono il Casilino e i suoi abitanti; treni su cui montiamo quotidianamente per recarci al lavoro o a scuola; treni che, a fine giornata, ci riportano qui a casa.

IL MUSICO DEL PIGNETO
Regia: Giulia Fiume e Dario Eros Tacconelli Anno di produzione: 2013 (11’42’’)
Le campane rintoccano le 8 d’una nuova giornata. Il musico raggiunge come ogni mattina il posto dov’è solito far musica. Quel giorno però qualcosa sconvolge la sua routine: i lavori della metro hanno invaso l’intera area, ed è costretto a cercare un altro posto. Dopo ore di ricerche, s’accascia sconsolato per terra piangendo sul suo ukulele. Nessun posto pare essere appropriato. Solo una magia potrebbe aiutarlo.

SOPRA ELEVATA
Regia: Emanuela Liverani Anno di produzione: 2013 (5’40’)’
Sulla Via Prenestina c’è un oggetto urbanistico per la viabilità che nessuno vuole più ma che eppure è usata ogni giorno da migliaia di automezzi. Stanca di non essere presa in considerazione, la sopraelevata decide di parlare, di raccontare chi è veramente invitandoci nel suo mondo fatto di sogni, desideri, sofferenze e tentativi di fuga. La sopraelevata diventa così Sopra Elevata, un’anima femminile chiusa dentro un’armatura di cemento e metallo.

ALBINO E MIRKO
Regia: Giovanni Lupi e Roberto Campili Anno di produzione: 2013 (15’) 
Albino ha 90 anni, Mirko 30; cosa hanno in comune? Sono due insegnanti: il primo ha contribuito al cambiamento della scuola italiana, il secondo spera di raccoglierne il testimone. L’idea della scuola come luogo di civiltà, la semplice complessità dell’impegno sociale in un ambiente difficile come quello di Pietralata, un tempo trascurata borgata, oggi quartiere ricco di interessi ma anche pieno delle contraddizioni tipiche della nostra società.

La giuria del concorso "Ricomincio da cinque" è presieduta dalla regista Elisabetta Pandimiglio e composta da Jacopo Benci artista visivo, Carlo Infante docente universitario, giornalista ed esperto di performing media, Fabio Meloni direttore del Nuovo Cinema Aquila, Roberta Perfetti del Dipartimento Cultura di Roma Capitale. 

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