Giovedì, 29 Luglio 2021
Pigneto

Cinema Aquila, a rischio le proiezioni partecipate. Il municipio: "Violate le regole"

Il minisindaco Boccuzzi contro i comitati. Da questi un'altra verità: "Censurano film scomodi". Intanto la programmazione torna nelle mani del parlamentino

Per l'amministrazione è stato violato il regolamento. Per i comitati è una scusa bella e buona: alcuni film sono "scomodi", forse troppo partigiani per ottenere il lasciapassare delle istituzioni. Da qui il grido allo scandalo: "No alla censura". Quale che sia la verità, al cinema l'Aquila è finito l'idillio. La polemica è deflagrata e vede l'uno contro l'altro il V municipio e la rete di associazioni che da dicembre ha progettato la fase temporanea di riapertura della struttura. 

Un tavolo partecipato a settimana, aperto a tutti i cittadini, ma di fatto coordinato da un gruppo di comitati legati agli ambienti dei centri sociali (dall'Ex Snia allo Scup al circolo Arci Dal Verme a Link, coordinamento universitario) riuniti sotto la sigla Scca (Spazio Comune Cinema l'Aquila), dove decidere la programmazione insieme al V municipio, che in quanto garante del processo ha sempre chiesto e avuto l'ultima parola sulle scelte finali. Una collaborazione per tenere in vita il cinema andata avanti per tre mesi - nelle more dell'appalto per la gestione definitiva che ancora deve arrivare - al netto delle accuse ai Cinque Stelle per il troppo spazio regalato alle suddette associazioni. Stavolta però qualcosa si è rotto. 

Nel mirino delle critiche dell'amministrazione la programmazione della settimana 13-20 marzo. Prima un film documentario inedito, "Piccolo mondo cane", sull'esperienza di autogestione del canile comunale di Muratella con il primo stop che arriva dall'assessora alla cultura del municipio, Mariateresa Brunetti. Il consenso viene negato e la ragione è ovvia: si tratta di una tematica che occupa le pagine dei giornali da mesi, gli ex lavoratori sono sul piede di guerra con l'attuale amministrazione per come ha gestito la questione (LEGGI QUI) e gli stessi su Facebook hanno annunciato la proiezione con tanto di critica alla sindaca Raggi. Dunque un film "di parte", su un tema di nicchia, e non certo interessante per tutte le fasce di possibili fruitori. Ma per i comitati poteva essere "un momento di confronto pubblico" e si tratta pur sempre di un "prodotto culturale rifiutato per mettere a tacere un dissenso politico". 

A non piacere all'amministrazione poi sono gli appuntamenti proposti dalla campagna BDS, movimento non violento per il Boicottaggio, il Disinvestimento e le Sanzioni nei confronti di Israele e "contro l’apartheid del popolo palestinese", in programma per il 14 e 15 marzo. Venerdì 10, in consiglio municipale, è la sinistra all'opposizione a presentare una mozione urgente per chiedere la sospensione di una programmazione che non garantisce "la tutela dei diritti di tutti i cittadini e le cittadine". Ricordando che già il presidente dell'Aula capitolina Marcello De Vito ha revocato l'uso della sala della Piccola Protomoteca per un'analoga iniziativa il 28 febbraio. Boccuzzi segue i suggerimenti. E in serata pubblica una comunicazione ufficiale sul sito del Comune di Roma. 

"Il rispetto delle regole è un presupposto fondamentale dell’Amministrazione del V Municipio e di Roma Capitale. Poiché durante il percorso di co-programmazione delle iniziative da svolgere al Nuovo Cinema Aquila alcune regole, prima fra tutte la pubblicazione e la diffusione di materiale non autorizzato, non sono state rispettate, nonostante reiterati inviti, siamo costretti a rivedere il programma delle settimane a venire". Si punta il dito contro la diffusione del cartellone prima che questo ricevesse l'ok del municipio, senza parlare esplicitamente di incompatibilità legate alla scelta di un film o di un altro. Ma tra le righe il riferimento è chiaro. "Come fatto finora, continueremo ad individuare le iniziative da svolgere al cinema, con le proposte provenienti dal territorio e con film che tengano conto di aspetti socio-culturali di pubblico interesse ed adatti ad ogni fascia della popolazione, che siano rispettosi delle diversità e dei diritti dei popoli". 

Da qui il cambio di rotta e l'annuncio: "Durante la prossima settimana l’amministrazione provvederà alla pubblicazione del regolamento che dovrà essere condiviso e sottoscritto da chiunque voglia partecipare attivamente alla programmazione del cinema". Nel frattempo le redini tornano ai Cinque Stelle. "A garanzia della continuità dell’apertura del cinema e dell’imparzialità e massima inclusività, la programmazione per il periodo 13-20 Marzo verrà stabilita dal municipio". Domani invece, domenica 12 marzo, resta la proiezione delle 17.30: "Non Tremare - Storia di un Campo Solidale". E sarà occasione, fanno sapere gli attivisti, "per riflettere pubblicamente della nuova situazione venutasi a creare al Cinema Aquila".

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