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Prenestino, cittadini in visita ai cantieri della Metro C

Aperto al pubblico per un giorno il cantiere di Piazza Malatesta. L'iniziativa è stata promossa da Metro C S.p.A. e da Roma Metropolitane

metro_11A tre anni dall’avvio dei lavori per la Metro C, gli abitanti del quartiere Prenestino hanno potuto verificare de visu lo stato di avanzamento del cantiere di Piazza Malatesta. Questo grazie ad un’iniziativa promossa da Metro C S.p.A. e da Roma Metropolitane, che domenica 12 dicembre hanno messo a disposizione dei cittadini i loro tecnici e le loro maestranze per rendere possibile una visita guidata nella stazione Malatesta. Un’occasione davvero ghiotta per gli abitanti del VI Municipio, che alla manifestazione hanno risposto numerosi, nonostante il freddo e la pioggia, per scoprire più da vicino tutto quello che l’azienda appaltatrice sta realizzando sotto le loro strade e le loro abitazioni.

“L’evento di oggi ha visto affluire tantissima gente – ha detto l’ing. Carlo Farneti di Roma Metropolitane – e alle 10.00 del mattino, fuori dal cantiere, c’era già una lunga fila di curiosi pronti ad entrare. Devo dire che ho poi riscontrato un reale interessamento dei cittadini ai lavori, non solo per questioni banalmente legate alla tempistica, ma anche e soprattutto per questioni più strettamente tecniche”.

 

“Il cantiere del VI Municipio – ha spiegato il vicedirettore del cantiere Malatesta, l’ing. Giuseppe Bufalini - scende fino a 30 metri sotto il manto stradale e vede già realizzati i solai e la struttura portante dei 4 livelli su cui si costituirà. A lavori ultimati, due di questi piani potranno ospitare in parte degli esercizi commerciali. Per la piazza che vedrà luce in superficie – ha aggiunto - si pensa invece alla realizzazione di un luogo che sia anche punto di incontro e socialità per i cittadini del territorio circostante, oltre che un nodo di scambio, dal momento che alcuni autobus avranno il loro capolinea proprio al di sopra delle rotaie della metropolitana”. Attualmente nel cantiere sono in azione due “talpe”, ovvero le TBM (Tunnel Boring Machine), una sorta di cantieri mobili che, mentre scavano le gallerie, impiantano contemporaneamente anche gli anelli prefabbricati di calcestruzzo, che costituiscono il rivestimento definitivo dei tunnel. Gli esperti hanno calcolato una velocità di scavo di 5 centimetri al minuto, con una media che può andare dai 10 ai 25 anelli montati al giorno.

E proprio grazie alle talpe è stato possibile scavare 14 km di gallerie in 18 mesi, per una media di circa 1 km al mese. 25 km la lunghezza complessiva del tracciato fondamentale, compreso tra Piazzale Clodio/Mazzini e Monte Compatri/Pantano, 17 dei quali correranno sotto terra mentre 8 all’aperto. Novità assoluta saranno poi i 30 treni “driverless”, cioè senza macchinista a bordo, guidati da un sistema di automazione integrale, con porte di banchina che si apriranno solo all’arrivo dei treni in contemporanea con l’apertura delle porte dei convogli. Per la costruzione della Metro C saranno utilizzati 1.600.000 mc di calcestruzzo; 270.000 tonnellate di acciaio; 7.4 tonnellate di rotaie; 150 km di rame; 15.110 km di cavi. È stimato infine sui 24mila il numero dei passeggeri che viaggeranno all’ora su ogni tratta. Il progetto, con una spesa totale di circa 3 miliardi e mezzo di euro, è attualmente considerato l’appalto in atto più importante d’Europa.

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