menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Le grate montate martedì 16 febbraio per chiudere il campetto

Le grate montate martedì 16 febbraio per chiudere il campetto

Pigneto, chiuso di nuovo il campetto da calcio liberato dai bambini. I genitori: "Il municipio faccia chiarezza"

L'Associazione dei genitori della scuola Toti ha scritto alle istituzioni: "Servono spazi per la socialità, ma da sette anni niente assegnazione". Boccuzzi: "E' in mano al Patrimonio"

“Il gioco libero non si incatena”, avevano scritto su uno striscione i bambini e le bambine che frequentano il campetto da calcio di via del Pigneto, accanto al parco Galafati, dopo averlo trovato chiuso da lucchetti apposti dalla polizia locale. Era la fine di febbraio 2020 e dopo pochi giorni quel ‘gioco libero’ gli sarebbe stato tolto per molti mesi a causa dell’emergenza Coronavirus. Ora che la necessità di spazi all’aperto dove giocare è diventata ancor più importante per il benessere psicofisico dei più piccoli, quel campo è stato chiuso di nuovo. La settimana scorsa il varco aperto per avere accesso all’area è stato chiuso con delle grate nuove di zecca.

Così l’Associazione dei genitori della scuola Toti ha scritto una lettera alle istituzioni: “Vi scriviamo per sottoporre nuovamente alla vostra attenzione una questione che riguarda la sicurezza, il decoro urbano e la vivibilità del nostro quartiere: la mancata assegnazione, da ormai ben 7 anni, di un'area sportiva nel cuore del Pigneto, di fronte da un lato all'Istituto comprensivo Alberto Manzi e all'istituto superiore Virginia Woolf, dall'altro alla stazione metro C Pigneto”. 

Il campo è stato infatti costruito da Metro C, in concomitanza con la stazione della metropolitana Pigneto, che si trova proprio lì sotto. Sarebbe dovuto passare nelle mani del V municipio ed essere assegnato alla società sportiva che lo gestiva prima che iniziassero i lavori ma non sono stati costruiti gli spogliatoi così il campo non è mai stato assegnato né collaudato. Così bambini e ragazzi che frequentano le vicine scuole hanno deciso di aprirsi un varco e utilizzarlo per giocare, tenendolo pulito insieme ai genitori. Il campo è stato però ripetutamente chiuso dalla polizia locale e a nulla è valso il tentativo dei genitori di chiedere al municipio un’apertura regolare. 

In questa posizione strategica, c'è un campo di calcio mai collaudato, che non è mai stato assegnato, che però è prezioso e fondamentale, oggi più che mai, per i bambini e le bambine e i ragazzi e le ragazze del quartiere”, continua la lettera. “Un quartiere, facciamo notare, che ai più giovani non offre molto di più, essendo ormai vocato quasi esclusivamente alla 'movida' e purtroppo ultimamente preso di mira dalla microcriminalità. Un campo sportivo ben tenuto e ben gestito rappresenterebbe quindi un baluardo di legalità e sana socialità, come quella che attualmente vi si svolge, da quando i sigilli, anni fa, sono stati rimossi dagli abitanti, consentendo ai ragazzi e alle ragazze di frequentare e valorizzare questo spazio”.

Continua l’Associazione di genitori: “Vissuta oggi dai giovani abitanti del quartiere, viene mantenuta e pulita dai cittadini e le cittadine stessi, che periodicamente assistono a nuove chiusure da parte dell'amministrazione, le quali si risolvono poi in nuove forzate aperture ‘dal basso’: un vero e proprio ‘balletto’ che dura da anni, avvolto in una confusione e una mancanza di comunicazione in cui non è possibile sapere di chi siano la titolarità e la responsabilità dello spazio. Uno spazio che - questo è certo - non può restare chiuso, ma che è destinato a degrado e usura, qualora non si giunga al più presto a una soluzione per la sua presa in carico”.

L’associazione di genitori racconta inoltre come, da sette anni, “cerchiamo di interagire con il municipio, offrendo anche la nostra disponibilità per individuare insieme soluzioni: ma non siamo riusciti tuttora a capire neanche se la presa in carico da parte del municipio sia avvenuta, poiché continuiamo a ricevere informazioni contrastanti su competenze e responsabilità. Di certo, ad oggi, l'amministrazione non è presente, né per vigilare, né per garantire la sicurezza e la pulizia di un'area che rappresenta il solo luogo all'aperto in cui i/le bambini/e e i/le ragazzi/e del quartiere possano ritrovarsi. L’unico tentativo di soluzione da parte del Municipio V è stato nel 2016, quando si è cercato di affidare alla scuola E. Toti la gestione e manutenzione del campetto: soluzione rifiutata dalla scuola stessa in quanto troppo onerosa e non utile”.

Per questo l’associazione si appella alle amministrazioni competenti per ottenere “informazioni precise su quest’area e sulla relativa progettualità. Offriamo nuovamente la nostra disponibilità per partecipare attivamente, come associazione di genitori volontari, con le nostre competenze ed esperienze, nell'individuazione di soluzioni condivise, così come fu fatto per la realizzazione del giardino A. Galafati, adiacente il campetto stesso. Fiduciosi che all'amministrazione stiano a cuore la salute, la sicurezza e il benessere delle giovani generazioni, ci auspichiamo che voglia dedicare una sollecita attenzione verso un quartiere in cui tanti/e bambini/e e ragazzi/e da anni sono vittime dell'inerzia e della sciatteria delle istituzioni che dovrebbero tutelarli”.

Contattato da Romatoday il presidente del V municipio, Giovanni Boccuzzi, ha spiegato che "il campo è nelle disponibilità del dipartimento Patrimonio. La situazione è sotto la nostra attenzione, anche il municipio vuole fare in modo che il campo possa essere usufruito dai cittadini".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Zona arancione più vicina per Roma e il Lazio. D'Amato: "Curva in ascesa"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento