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Pigneto: la nuova biblioteca a un mese e mezzo dalla nascita

Ha aperto da poco più di un mese e tutto sembra andare al meglio. Frequentatori assidui e iniziative per bambini molto apprezzate. Unico neo? Ancora niente internet

Area bambini all'interno della biblioteca

Morta una biblioteca se ne è fatta un'altra che, a quanto pare, non è niente male. Dopo un anno di attese, polemiche,  avvii e rinvii, la biblioteca Goffredo Mameli nel quartiere Pigneto, ha finalmente spiccato il volo con l’inaugurazione ufficiale dello scorso 19 ottobre. Oggi ha poco più di un mese e Romatoday è andata a vedere come se la cava nella fase di rodaggio. 

“Molti utenti sono gli stessi che avevamo prima, sono tanti e contenti della nuova apertura” ci spiegano le dipendenti da dietro il bancone dove si effettuano i servizi di iscrizione e prestito. A confermare l'esistenza di una schiera di affezionati è la sala lettura che a metà mattina è quasi piena. I più assidui frequentatori? “Sicuramente gli universitari - ci spiega il personale - ma un ampio bacino di utenza viene anche dai bambini”. 
 
 
Già, la soddisfazione maggiore sembra proprio venire dalle iniziative organizzate appositamente per i più piccoli il sabato pomeriggio, come la proiezione di cartoni animati o film per l’infanzia (che andrà avanti fino al 17 dicembre). Ai bambini è anche dedicata l’apposita area accanto alla sala lettura, una mini biblioteca tutta per loro con giochi e volumi illustrati. Certo, le iniziative del sabato mal si conciliano con chi approfitta dell’apertura della biblioteca per studiare. Ma, tolto qualche piccolo e inevitabile problema logistico, tutto sembra funzionare senza intoppi. O meglio un intoppo, uno solo, c’è e “si vede”. 
 
“Si informano i gentili utenti che il servizio di navigazione internet non è attivo per problemi indipendenti dalla nostra volontà”. Si legge chiaro e tondo accanto alle postazioni per l’accesso alla rete, ovviamente vuote. E’ l’unico neo ma purtroppo per gli utenti non è da poco. “Ho bisogno di usare internet per studiare - ci spiega Marta (nome di fantasia, ndr) - quindi finchè non funziona devo andare da un’altra parte”. “Un peccato - gli fa eco l’amico - perché per il resto la biblioteca è veramente ottima. Speriamo che mettano internet il prima possibile”. Sì, speriamo. Almeno per il personale che così potrà usufruire di una linea telefonica che, diciamolo, può sempre essere utile. 
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