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Coronavirus, "Il Pigneto si sveglia": saracinesche alzate alle 5.30 in segno di protesta

Una trentina di attività commerciali del Pigneto hanno scelto di aprire per contestare le misure restrittive imposte dal DPCM: "Siamo preoccupati e non solo per il nostro settore"

Saracinesche alzate dalle 5 e 30 del mattino. Un orario insolito per la gran parte degli esercenti che hanno deciso di partecipare all’iniziativa “Il Pigneto si sveglia”.

La protesta dei negozianti

L’appuntamento, che ha fatto registrare l’adesione di attività dislocate in tutto il quartiere, è stato lanciato “per sollecitare le istituzioni ad un ripensamento delle modalità di gestione di quest’ emergenza” è stato spiegato dagli organizzatori. “Stiamo dando voce al nostro lavoro - ha spiegato la titolare di un’attività di ristorazione dell’isola pedonale - noi lavoriamo dalle 18 alle 2 di notte”. Un orario in cui, per effetto del DPCM del 24 ottobre, non è più consentita la somministrazione.  “Vogliamo lavorare seguendo le regole anticovid, garantendo il distanziamento e le sanificazioni” hanno ribadito diversi lavoratori, in un video postato sulla pagina evento “il Pigneto si sveglia”.

La comunità del Pigneto

Ad alzare la saracinesca, quando ancora le prime luci del giorno non avevano illuminato la città, sono state molte attività commerciali che operano soprattutto in orario serale. “Abbiamo scelto di aderire perché ci sentiamo parte di una comunità - ha spiegato Serena, dipendente di Birra+, a Romatoday  - Siamo preoccupati, e non solo per la nostra attività, ma per la situazione generale che lascia pochi soldi nelle tasche delle persone”.  

Il Pigneto si sveglia

La protesta del Pigneto arriva dopo la chiusura che era stata disposta, tramite ordinanza sindacale, il venerdì ed il sabato delle piazze delle movida. E quindi anche dell’isola pedonale e dell’adiacente via Pesaro. Ma l’iniziativa è stata messa in campo anche per contestare le scelte del recente Decreto emanato dal Consiglio dei Ministri, che impone lo stop alla somministrazione di bar ed attività di ristorazione dopo le 18. 

Le regole da rivedere

Il “Pigneto si sveglia”, hanno chiarito gli organizzatori dell’apertura anticipata dei negozi “serve per chiedere un aumento dei controlli che dimostrino quanto le regole siano ampiamente rispettate da tutti i clienti e da tutte le attività economiche a prescindere dal giorno o dall’orario”. E’ quella la strada per consentire che “gli sforzi fatti per l’adeguamento sanitario non siano vanificati”. E per permettere agli esercizi commerciali che hanno aderito, e che si sentono parte integrante della comunità del Pigneto, di continuare a svolgere la propria attività. Nel rispetto di regole, che, in maniera del tutto pacifica, si è chiesto di ripensare.

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