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Pigneto, rampa disabili "irregolare": chiuso Lo Yeti. "Burocrazia vince su accessibilità"

Il caffè libreria di via Pesaro multato e chiuso per un'occupazione di suolo pubblico irregolare: nel mirino la rampa per disabili e quattro tavolini. "Il Municipio V acquisisca rampa, soluzione è facile e legale"

"Il Municipio chiude 14 anni di accessibilità e integrazione" - è questo il grande striscione che campeggia all'ingresso de Lo Yeti, il locale del Pigneto al quale è stata ordinata una chiusura di tre giorni a causa di un'occupazione di suolo pubblico irregolare. 

Alla base della sanzione quattro tavolini posizionati sul marciapiede e la rampa per disabili "fuorilegge" che il Municipio V ha intimato ai proprietari del caffè libreria di via Pesaro di demolire. 

A nulla sono valse le rimostranze di buona parte del quartiere, la solidarietà dei residenti e delle altre attività della zona: Lo Yeti dovrà tenere le serrande abbassate nelle giornate del 22, 23 e 24 aprile. Il 25, giorno della Festa della Liberazione, potrà riaprire con una sanzione da milleseicento euro, comminata per la presenza di quella rampa per disabili irregolare, da pagare. 

"Ad un diritto fondamentale, quello delle persone disabili alla socialità e al lavoro, si contrappone un male interpretato concetto di legalità. La legge, il diritto sono conquiste di emancipazione per difendere la collettività, i più deboli dalle prevaricazioni dei violenti e prepotenti. Ma quando l'applicazione acritica di un articolo, di un comma diventa strumento di negazione di un diritto?" - si domandano da Lo Yeti sottolineando come sia compito di chi amministra valutare il "bene comune", difendere la collettività e il territorio.

"Rispetto alla rampa dello Yeti la soluzione è facile e legale" - sostengono dal caffè del Pigneto. "Verificato che non rechi intralcio al passaggio e la sua utilità sociale, il Municipio con un atto della giunta o un passaggio nel Consiglio - suggeriscono i proprietari - avrebbe la facoltà di acquisirlo (senza alcun onere) al patrimonio pubblico. E' già stato fatto da altri amministratori, in altri comuni e territori". Un minimo di iniziativa e una briciola di coraggio "che sembra mancare totalmente nel nostro municipio" quello che chiedono al Quinto da Lo Yeti. 

"Restare passivi con il cappello in mano davanti alla burocrazia non solo rende l'attuale giunta municipale inutile ma, almeno nel nostro caso, dannosa. Si diventa strumento più o meno inconsapevole per cancellare una realtà che nel territorio del Pigneto si spende da 14 anni per rafforzarne la comunità che lo rende vivo, malgrado il contesto. Noi dello Yeti non abbiamo e non cerchiamo santi a cui rivolgerci. La nostra sola forza è rappresentata dalle persone che ci hanno frequentato e apprezzato". 

Da qui l'invito agli amici del caffè libreria Lo Yeti a continuare a scrivere a chi sta determinando tale situazione e che, in base alla proposta lanciata, avrebbe pure il potere di risolverla senza troppe difficoltà. Così dal Pigneto, a difesa de Lo Yeti, ecco il "mail bombing" al Municipio V e alla Polizia Locale del territorio.

"Speriamo che il 25 aprile porti un vento di liberazione anche dall'ottusità. Da parte nostra una promessa: piuttosto che abbattere la rampa ci facciamo chiudere" - dicono da via Pesaro. Il presidente Boccuzzi e i suoi sono avvisati.
 

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