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Degrado al Parco Almagià: 96mila euro per la riqualificazione non ancora utilizzati

Il Comitato Torpignattara chiede un'audizione in Commissione di Controllo, Trasparenza e Garanzia del Campidoglio per il mancato avvio dei lavori di riqualificazione del parco. Nel 2010 il Comune aveva stanziato 96mila euro, ma dell'avvio dei lavori ancora nessuna traccia

A più di un anno e mezzo dallo stanziamento di risorse a favore della riqualificazione del Parco Amagià, il Comitato di quartiere Torpignattara denuncia il mancato avvio dei lavori e chiede un’audizione in Commissione di Controllo, Trasparenza e Garanzia del Campidoglio. Nel 2010 il Comune stanziò 96mila euro per il definitivo recupero del parco collocato tra le vie Zenodossio e Pietro Ruga nel Municipio VI, ma dell'inizio dei lavori ancora neanche l'ombra. L'area, come ricorda il Comitato Torpignattara, è l'unico giardino esistente in un quartiere tra i più densamente popolati di Roma e, nella totale assenza di interventi di riqualificazione e conservazione, è da tempo ridotto ad un ricettacolo di rifiuti e degrado, dimora di sbandati, cani ed ubriachi.

Per questo motivo, l'annuncio dello stanziamento delle risorse per il parco fu accolto con grande entusiasmo, tanto che il Comitato Torpignattara realizzò un progetto partendo dalle proposte dei cittadini, progetto che è stato mandato all’Assessorato Comunale competente. La proposta prevede la recinzione della piazza, una pista di pattinaggio, l’aggiunta di giochi e percorsi psicomotori, la sistemazione del verde con messa a dimora di nuove piante e la creazione di un’apposita area da riservare all’orticoltura.

"Il Comitato Torpignattara ha sollecitato in tutti i modi il rispetto degli impegni da parte dell’Autorità competente ma gli incontri avuti all’Assessorato all’Ambiente/Servizio Giardini non hanno evidentemente sortito alcun effetto. Lo stesso Comitato, pertanto, esasperato dall’avvilente copione di rimpalli di responsabilità e promesse mancate che ha contrassegnato quest’anno e mezzo di vana attesa chiede un’audizione in Commissione di Controllo, Trasparenza e Garanzia del Comune di Roma per conoscere le reali motivazioni di tale deprecabile e ed ingiustificato ritardo".

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