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Municipio V, un anno di giunta Boccuzzi: che parto il regolamento commercio. Chiusi due centri per disabili

Un anno di presidenza Boccuzzi nel V municipio e il bilancio, a nostro avviso, non è dei migliori. Non arriva alla sufficienza piena

Un paio di "scivoloni" che ancora una larga maggioranza del territorio non gli ha perdonato, una linea comunicativa confusa e altalenante, un braccio di ferro continuo con i comitati di quartiere. Un anno di presidenza Boccuzzi nel V municipio e il bilancio, a nostro avviso, non è dei migliori. Non arriva alla sufficienza piena. Vediamo le ragioni. 

Abbiamo due grosse questioni che hanno tenuto banco in questo anno di governo Cinque Stelle sul territorio. La prima: il regolamento del commercio sul suolo pubblico. Dieci mesi per partorirlo. Dieci mesi nei quali per negozianti e associazioni è stato di fatto impossibile organizzare un qualsivoglia evento. Niente mercatini di Natale, niente feste di primavera, niente di niente. E poca soddisfazione da parte degli interessati una volta arrivati alla meta: "troppe restrizioni per le associazioni culturali non commerciali" è il commento prevalente. 

Altro tema che ha sollevato polveroni: la chiusura di due centri diurni per disabili (Centro 6 di via Albona e La Casetta in via degli Angeli) in seguito a un monitoraggio generale avviato dal municipio su permessi e certificati vari. Un "check" fatto a porte chiuse (perché non mantere aperte le strutture che offrono un importante servizio a utenti fragili?) che nessuno ha capito. Nè tantomeno digerito. E ancora a dividere i cittadini la decisione di riportare a verde pubblico il campo di calcio di villa Gordiani, anche qui in molti non sono d'accordo, è partita una raccolta firme e interrogazioni in Aula municipale. 

Per quanto riguarda la squadra di governo, si ha la netta impressione che sia l'assessore al Sociale, Mario Podeschi, a guidare la macchina. Disponibile a chiarire alla stampa eventuali questioni "calde" lo è anche Boccuzzi, ma troppo spesso dimostrando di non avere piena contezza di problemi e soluzioni. In un lavoro che è troppo spesso scollegato da quanto viene svolto dai tecnici degli uffici, con il risultato di un continuo scarica barile. 

Il miglior risultato, in linea con quanto promesso in campagna elettorale, è la riapertura del cinema l'Aquila, seppur ancora in via provvisoria, con gestione del municipio e di un gruppo di comitati e associazioni legati agli ambienti dei centri sociali. Nelle more del bando per l'assegnazione definitiva degli spazi. Da parte delle opposizione l'assegnazione è stata definita una cambiale elettorale. L'atteggiamento, tanto dei comitati, quanto della maggioranza, non ha fatto nulla per smentire tale polemica.  Voto: 5. 

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