Pigneto

Minisindaci da Tronca, dal porta a porta alle strade senza fogne ecco le priorità del V municipio

Oggi il primo colloquio con i minisindaci rimasti in carica per il post Marino. Dai macrotemi quali rifiuti e rotazione dei dirigenti alle questioni territoriali, l'elenco dei problemi del municipio Pigneto-Centocelle

Alle 18 il faccia a faccia con il commissario. Un documento di trenta punti che unisce macrotemi di interesse generale per tutti o quasi i parlamentini, a istanze dai quartieri, ben note a residenti, associazioni, comitati. Anche il V municipio siede al tavolo con Tronca per il primo colloquio con i minisindaci, rimasti in carica dopo l'addio del chirurgo dem. Le questioni da porre all'attenzione dell'ex prefetto di Milano, chiamato a gestire il difficilissimo post Marino, sono tante. 

Si va dal "porta a porta" mai partito nel territorio tra Centocelle e Pigneto, nonostante promesse e cronoprogrammi, alla questione appalti e fondi spendibili solo per opere da terminare entro l'anno. "Per il nostro municipio è stato un grosso problema - spiega il presidente Giammarco Palmieri - a giugno sugli appalti di manutenzione ordinaria delle strade ci è stato detto 'fate voi', ma pur correndo e facendo il possibile non riusciremo a spendere tutti i soldi disponibili. So che è una condizione di tutti i municipi, dovremmo necessariamente trovare una soluzione, forse una deroga, o uno slittamento degli stessi fondi al 2016". A rifiuti e voci di spesa si aggiunge il quadro degli amministrativi.

"Anche qui dobbiamo andare verso una stabilizzazione dell'organico, e una rassicurazione di chi opera nella pubblica amministrazione". Leggi il muro eretto dai nuovi dirigenti arrivati con le rotazioni di agosto che, tra gli scandali legati a Mafia Capitale e gli appalti bloccati dall'Anti Corruzione, non muovono un dito. Con il risultato che alcuni eventi e manifestazioni che animano da tempo il territorio non ricevono più il nulla osta degli uffici, con dinieghi spesso immotivati. E' il caso del mercato contadino di Torpignattara.  

Poi parte l'elenco dei problemi irrisolti, o solo avviati, dalla giunta Marino, che necessitano di essere presi in mano dalla nuova amministrazione, rispetto qi quali il municipio da sè non può fare. Abbiamo il cinema Aquila, e l'iter per l'affidamento alla Fondazione Cinema per Roma -"a Gennaio deve riaprire"- il parcheggio multipiano di via Tovaglieri a Tor Tre Teste, un ecomostro che da parcheggio sulla carta si è trasformato in mini enclave di rifiuti e senza tetto. 

Il progetto per velocizzare il tram sulla Prenestina, presentato all'ex assessore ai Trasporti, Stefano Esposito, "strategico per il quadrante e a basso costo". E ancora le fogne di via Formia, e i 250mila euro per il progetto di consolidamento delle cavità, propedeutico alla realizzazione degli impianti di scarico che i cittadini aspettano da decenni, e la biblioteca da allestire nella sala consiliare di via della Marranella. Un altro percorso avviato ma mai portato a casa. 

Scorrendo l'elenco delle priorità troviamo poi le opere di compensazione della Tav nel quadrante de La Rustica, con due appalti da 10 milioni di euro, l'attraversamento da piazza delle Camelie a parco di Centocelle, opera già progettata ma ancora sulla carta, un piano di progetti e interventi sull'assetto idrogeologico, che nel municipio presenta particolari criticità, il laghetto di Tor Tre Teste, a rischio prosciugamento per la rottura dell'invaso e la continua perdita d'acqua, e il campetto sopra la fermata della metro C al Pigneto, dove da sette anni si aspetta la realizzazione di uno spogliatoio. Insomma, anche fuori dalla mission Giubileo, Tronca ha il suo bel da fare. 

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