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Primarie V municipio, Mattana: "Multiculturalità, turismo e terzo settore le vere forze del territorio"

Intervista a Maurizio Mattana, candidato presidente al V municipio di Liberare Roma alle primarie del centrosinistra

La sua, all’interno delle primarie del centrosinistra per il presidente del V municipio, rappresenta una candidatura “civica, di sinistra ed ecologista, non di partito”. I temi più urgenti? “Servizi, salute, ambiente, occupazione e lotta al consumo di suolo”. Le forze del territorio? "Multiculturalità e turismo". Maurizio Mattana, 61 anni, residente al Quadraro Vecchio, nel V municipio, è il candidato presidente di Liberare Roma. “Non ho mai avuto tessere politiche, non sono mai stato iscritto a un partito”, racconta. “Vivo del mio lavoro e ho deciso di candidarmi con Liberare Roma perché credo che sia necessaria una spinta dal basso da parte di associazioni di cittadini con cui condivido il percorso da anni”. 

Quali sono i temi più urgenti che il prossimo presidente di municipio dovrà affrontare? 

È necessario tenere insieme diversi temi: servizi, salute, ambiente, occupazione e lotta al consumo di suolo. Tra i luoghi del V municipio che necessitano di risposte immediate ci sono il Parco archeologico di Centocelle (Pac) e quello dell’ex Snia. Il primo ha urgente bisogno di bonifica. Pochi anni fa, nella parte del canalone, si sono sollevati fumi tossici che hanno messo a rischio la salute dei cittadini. Non solo. Al Pac si accede solo da via Casilina: bisogna aprire subito altri ingressi dai quartieri del Quadraro Vecchio, di Tor Pignattara e di Don Bosco. Sono tutti quartieri che non hanno accesso alla metro C se non passando attorno al parco e che invece potrebbero comunicare tra loro con una ciclovia. Infine, sottolineerei che il Pac è il secondo polo archeologico più grande di Roma ed è tenuto nell’incuria più totale. In merito all’Ex Snia, invece, vanno immediatamente fermate le ruspe per poi dare seguito ai progetti ambientali richiesti dai comitati di base. Vorrei però citare altri temi importanti.

Quali?

I municipi devono avviare una forte battaglia per l’autonomia di bilancio. Ogni municipio di Roma ha un numero di abitanti pari a una città come Venezia o Verona. Se non riusciamo ad amministrare un municipio è perché è un ente che non ha quell’autonomia di bilancio necessaria a poter dare risposte. Sottolineo, inoltre, l’attenzione che devono ricevere le politiche sociali, culturali e le scuole. Quest’ultime dovrebbero diventare dei presidi civici. Infine, non vorrei che qualcuno sostenga che non sono per le grandi opere. Io sono a favore delle grandi opere per la mobilità sostenibile, le piste ciclabili, le aree ambientali. 

Con la prima risposta si è soffermato su due importanti parchi del territorio. Cosa può fare il municipio sul tema della tutela e della manutenzione del verde?

Il municipio dovrebbe adottare gli spazi verdi sotto i 5mila metri quadrati, così come previsto dal decentramento realizzato dall’ex assessora al Verde, Estella Marino (Giunta Marino, ndr). Con l’adozione, infatti, si possono ottenere risorse da mettere direttamente nel bilancio del municipio. Dovrebbero essere gestite come beni comuni e date in affidamento alla società civile. Sono molto dispiaciuto che la proposta di delibera di iniziativa popolare in merito sia stata bocciata dal consiglio comunale. 

Il V municipio è tra i territori con le percentuali più alte di popolazione in povertà di tutta Roma. Che impegno si può prendere un candidato presidente in merito?

Parto da una premessa: negli ultimi anni, in modo particolare dopo il Covid-19, abbiamo assistito a un crescente disinteresse per le marginalità sociali. Durante la pandemia chi era povero lo è diventato ancora di più. Per questo bisogna tornare a investire sui servizi sociali ma anche dare risposte all’emergenza abitativa. Quel che come municipio possiamo fare è sicuramente sostenere il terzo settore che, in assenza di Comune e Municipio, si è fatto carico di questo problema. Penso all’assistenza sociale ma anche ai pacchi alimentari. Il terzo settore può essere uno strumento per affrontare il tema della povertà. Per esempio, nel V municipio ci sono tanti spazi comunali chiusi e in disuso: dovrebbero essere riaperti e dati al terzo settore e alla società civile che si sta occupando di queste tematiche. 

Capitolo rifiuti. Non sono una competenza diretta del municipio, ma ha delle proposte per migliorare una situazione che, ad oggi, si presenta disastrosa? 

È vero che la gestione dei rifiuti non è di competenza comunale, ma il municipio può farsi carico del problema e battersi con ogni mezzo presso l’assessore comunale competente. Il V municipio dovrebbe chiedere la realizzazione di più isole ecologiche per gli ingombranti, dal momento che ne abbiamo pochissime ed è complicato disfarsi di questa categoria di rifiuti. Inoltre, avvierei azione di comunicazione, in modo particolare nelle scuole per educare i ragazzi al tema, per esempio a una corretta differenziazione dei rifiuti. Il fatto che la gestione dei rifiuti sia un problema è un grosso paradosso perché, con la giusta separazione, in quanto materia prima seconda, i rifiuti possono diventare una ricchezza. 

In via Zenodossio si è aperta una grande voragine. Il dissesto idrogeologico del territorio è sottovalutato?

Faccio da sempre parte attiva del comitato Sottosuolo Quadraro Vecchio. Anche nel mio quartiere si sono aperte voragini importanti nel tempo, un intervento urbanistico ha anche portato al crollo di due villette. Prima di tutto manca una mappatura del sottosuolo, che sul territorio è pieno di ex cave di pozzolana che rendono il terreno fragile. In secondo luogo, la realizzazione dei sottoservizi continua ad avvenire senza un progetto: si assottiglia lo strato di terra tra l’asfalto e la volta nel sottosuolo e questo rende il territorio ancora più fragile. 

Cosa può fare il municipio?

Attivare ‘zone 30’, evitando così il transito continuo di auto che sollecita il terreno; vietare il passaggio dei mezzi pesanti e pretendere che Acea verifichi le condutture. Non solo per la fragilità del territorio, ma perché l’acqua è un bene comune e non possiamo pensare di disperderne oltre il 35 per cento. Serve infine una mappatura completa degli allacci in fogna, per evitare lo sversamento nelle cavità, e fermare il consumo di suolo. In zone così fragili non è più possibile abbattere piccole costruzioni per realizzare grandi palazzi. Giovedì prossimo i cittadini si ritroveranno in assemblea in via Zenodossio per chiedere nuovi interventi in merito. 

Questo territorio viene spesso raccontato attraverso i suoi problemi, ci si focalizza meno sulle sue risorse. Qual è, secondo lei, la forza del V municipio?

La prima è la multiculturalità. Durante il Covid 19 non si poteva viaggiare, ma bastava attraversare questo territorio per osservare tutto il mondo. Il V municipio rappresenta, inoltre, il secondo polo archeologico di Roma dopo il centro storico, eppure non attiriamo i turisti. Non c’è valorizzazione e nemmeno punti informativi e invece con un turismo decentrato e di prossimità potremmo creare posti di lavoro. Come sempre sono le realtà dal basso, penso per esempio all’Ecomuseo Casilino, a capire prima di altri ciò che si può fare. 

A proposito di multiculturalità. Alle primarie ci sarà anche un candidato musulmano. Crede che la politica locale debba lavorare di più per favorire la partecipazione politica di questa fetta di popolazione?

Assolutamente si, senza fare distinzioni tra diversi colori della pelle, tra chi è religioso e chi è ateo. Ripeto, per me è una ricchezza infinita avere nel municipio una grande presenza di persone da tutto il mondo. Ovviamente dobbiamo avere rispetto per la popolazione musulmana, che oggi è costretta a pregare in 5 garage. Sono favorevole alla realizzazione di moschee nel V municipio.  

Cosa rappresenta la sua candidatura nello scenario delle primarie del centrosinistra per il V municipio?

Rappresenta una candidatura civica, di sinistra ed ecologista, non quella di un partito ma dei cittadini del V municipio, delle associazioni e del terzo settore. Crediamo molto che questa lista debba rappresentare anche i diritti del mondo Lgbt, come testimoniato anche dal fatto che la nostra candidata sindaca è Imma Battaglia. 

Come giudica l’operato dell’amministrazione Boccuzzi?

Non ho tessere politiche in tasca quindi non darò una risposta ideologica su Boccuzzi e sul M5S. Voglio dare un giudizio di merito: il Parco archeologico di Centocelle attende ormai da anni la bonifica, i problemi del sottosuolo sono tantissimi, le ‘zone 30’ non ci sono nemmeno attorno alle scuole, la cura del verde lascia a desiderare. La cittadinanza ha chiesto spesso un supporto all’amministrazione Boccuzzi ma ha ricevuto risposte silenti. Quasi sempre le soluzioni sono arrivate dal basso. Dal municipio c’è stata una completa assenza di risposte. 

Niente accordo alle comunali con il M5S, ma resta aperta una possibile convergenza al ballottaggio. Sarà così anche nel V municipio?

Decideremo, pubblicamente, in un secondo momento, e in caso si andrà al ballottaggio. Credo, però, che un punto di incontro sia l’antifascismo e l’opposizione alle destre.

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