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Piano Casilino, diffida al MIBAC: "Ripristini i vincoli ambientali"

A presentare la diffida è il comitato Osservatorio Casilino. La richiesta riguarda il ripristino dei vincoli ambientali sull'area verde per scongiurare il piano edilizio previsto dal Comune

Una diffida legale al Ministero per i Beni Culturali e Ambientali per l'immediato ripristino delle dovute tutele ambientali sul Comprensorio Casilino. E' quanto messo in atto dall'Osservatorio a tre mesi di distanza dall'approvazione in municipio di una mozione in difesa degli oltre 140 ettari di agro romano dal Piano Particolareggiato previsto dal Comune di Roma.

LA DIFFIDA - Il comitato fa sapere di "aver dato mandato all’Avvocato Maurizio Mazzi di diffidare legalmente  il MIBAC e la Soprintendenza affinché si ponga rimedio quanto prima alla paradossale situazione creatasi a seguito della  sentenza del TAR Lazio n.12334 del 2006 che ha privato parte del Comprensorio Casilino del vincolo di tutela ambientale  preparando di fatto il campo allo scellerato progetto di insediarvi circa 3.000 appartamenti  contenuto nel piano particolareggiato".

IL COMPRENSORIO - Considerato da molti l'ultima riserva verde ancora disponibile nell'area est della città, per 'Comprensorio Casilino si intendono quei 143 ettari di agro romano presente nei quartieri circostanti di Torpignattara, Prenestino, Tor de Schiavi e Centocelle. Fa parte, insieme all'area dell'ex aeroporto di Centocelle, del Comprensorio "Ad duas lauros", di elevato interesse archeologico. Tanto elevato da essere tutelato dal vincolo paesistico apposto dal Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali con D.M. 21.10.1995.

I VINCOLI - I vincoli sono poi confluiti nel Piano Particolareggiato del Comprensorio Casilino-SDO, adottato dal Comune di Roma con Delibera Consiliare n. 148 del 21.10.2002, nel quale si destina a verde pubblico la quasi totalità dell'area interessata, prevedendo livelli minimi per le cubature realizzabili. Previsioni che, seppur confermate dal nuovo Piano Regolatore del Comune di Roma, adottato con D.C. n. 18 del 12.2.2008, non sono mai diventate esecutive. Il perché? Non è dato saperlo ufficialmente. C'è chi pensa che, con il piano del 2002, in cui era sì previsto cemento ma preservando pur sempre il verde, non si curassero a sufficienza gli interessi dei costruttori. Fatto sta che la battaglia dei proprietari terrieri è finita in tribunale e quel piano che a suo modo tutelava l'area è rimasto sulla carta.

IL TRIBUNALE - La sentenza del TAR del 11 ottobre 2006 sul ricorso n.16541/96 ha fatto decadere parte del vincolo fissato dal Mibac dieci anni prima. A questa è seguito un promemoria di giunta degli assessori Ghera e Corsini, del 14 ottobre 2009, che ha tentato di revisionare il piano aumentando le cubature nel comprensorio (prot. n. 13625/2009). Insomma, la caduta dei vincoli, a tutt'oggi oggetto di una guerra portata avanti da cittadini e comitati, finirà in aula, come annunciato dall'Osservatorio.

L'OSSERVATORIO - "Esiste infatti - dichiara il comitato - una copiosa documentazione, riconducibile anche allo stesso MIBAC, che attesta l’enorme importanza paesaggistica e storico archeologica del Comprensorio Casilino in quanto parte integrante insieme al parco e all’ex aeroporto di Centocelle dell’antico comprensorio Ad Duas Lauros ovvero la residenza imperiale di Sant’Elena, madre dell’Imperatore Costantino.

Vi sono chiare evidenze quindi dell’appartenenza del Comprensorio Casilino ad uno dei più importanti complessi storico archeologici del periodo paleocristiano tant’è che la stessa villa de Sanctis al pari del parco di Centocelle è sottoposta a vincolo di tutela archeologica".

Ma le comunicazioni del comitato non finiscono qui. "E' giunta l'ora - dichiarano - che le istituzioni facciano la loro parte". Ricordiamo che il Consiglio Municipale del Sesto Municipio si è pronunciato il 20 giugno 2012 con un no unanime, al piano edilizio.

La mozione presentata dalla maggioranza  e votata all’unanimità da tutti i consiglieri (anche di opposizione)  contiene una serie di punti tra cui la richiesta di apertura di un tavolo di confronto con le istituzioni, la promozione di un convegno per l'Ecomuseo e la predisposizione di varchi pedonali per villa De Sanctis da via Labico e più in generale da Torpignattara. A quasi 3 mesi  dall’approvazione, l’Osservatorio Casilino chiede conto al Municipio dello stato di attuazione di quanto firmato e approvato.

"L’auspicio - dichiara il comitato - è che non rimanga lettera morta e che una volta tanto si traduca in un esempio di buona  politica a servizio dei cittadini. Un bell’esempio di rispetto degli impegni presi e di spirito di iniziativa a tutela dell’interesse collettivo".
 

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