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Domenica, 23 Gennaio 2022
Parioli Parioli / Viale Gioacchino Rossini

I Parioli attendono Obama: "Puliscono solo se viene il Presidente degli Stati Uniti"

Misure speciali per il transito e il parcheggio nella zona di Villa Taverna. I cittadini si lamentano: "Puliscono solo se viene il Presidente degli Stati Uniti"

Dell'arrivo del Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e del Segretario di Stato americano, Jonh Kerry, se ne parla ormai da giorni nella Capitale. Città in subbuglio e in movimento. A cambiare saranno anche le norme per il parcheggio e per il transito nelle vie adiacenti a Villa Taverna ai Parioli, residenza dell'Ambasciatore degli Stati Unita d'America.

Già dalla notte di martedì 25 marzo scatta il divieto di sosta in viale Rossini, via Aldrovandi, via Paisiello e via Bertoloni. Dalla mattina del 26 fino al primo pomeriggio del 28 saranno invece chiuse al traffico le suddette vie e temporaneamente sospese anche le fermate di bus e tram tra piazza Ungheria, via Aldrovandi e via Mercadante. 

Non mancano le proteste: "Domani mattina si darà inizio alla rimozione forzata delle auto in via Giovanni Paisiello - dichiara un residente della zona - ma a meno di 24 ore ancora non comunicano ufficialmente nulla. Non possono portare viale macchine senza che nessuno sappia nulla. Non è giusto. Però hanno tagliato tutti gli alberi per far sembrare i Parioli più carini ma di noi cittadini non interessa a nessuno. Se uno non ha un garage non sa dove poter parcheggiare". La zona interessata, per altro, è principalmente zona di banche, uffici e locali commerciali e i negozianti avranno, oltre che ripercussioni economiche, anche problemi nel raggiungere il posto di lavoro: "Io - dichiara un commesso del negozio Euronics di Via Gioacchino Rossini - non so nemmeno se posso venire a lavoro con i mezzi perchè non è ancora chiaro se,e quali, fermate del tram verranno sospese. Forse la cosa migliore è venire a piedi". 

Dal tardo pomeriggio di martedì le strade dovrebbero cominciare a essere transennate e inizierà l'operazione di rimozione dei cassonetti e il controllo ai tombini per paura di attentati.

Da una parte c'è chi, come il personale della reception dell'Hotel Paisiello, accetta la situazione affermando "se è per la sicurezza ben venga la situazione di caos". Dall'altra invece c'è chi, come l'edicolante in piazza Ungheria, trova anche in questo una mancanza dell'Amministrazione comunale: "Puliscono solo quando viene qualcuno. Noi le utenze le paghiamo tutto l'anno ma se viene Barack Obama la città viene pulita, altrimenti siamo lasciati allo stato brado. E pensare che siamo ai Parioli, pieno centro. Non oso immaginare le zone di periferia". 

Nonostante proteste e attese, c'è chi conferma che ormai sono anni in cui la situazione è la stessa: "Sto qui dal '90 - dichiara un altro edicolante in Via Paesiello - e per qualunque Presidente, anche con Bush anni fa, è sempre lo stesso caos. Speriamo che quest'anno facciano almeno passare noi residenti o lavoratori della zona".

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