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Corso Trieste, protesta contro il taglio delle radici affioranti: “Così si uccidono i pini”

Il presidio dei residenti per scongiurare il taglio delle radici affioranti sulla strada: "Sembra quasi un assassinio ai pini. Se si tagliano le radici i pini muoiono"

“Intervento per la rimozione delle radici affioranti”. E’ questo il cartello che a Corso Trieste ha allarmato residenti, comitati e associazioni che da tempo lottano contro il taglio “indiscriminato” del filare di pini che corre nel cuore del quartiere. Un’alberata storica sottoposta nelle scorse settimane anche ad alcuni abbattimenti: giù gli alberi che in seguito al monitoraggio di tecnici e agronomi sono risultati “irrimediabilmente insicuri”, in particolare 9 pini e 4 cercis. Un intervento concordato con il territorio, con le associazioni e comitati per la tutela del verde, con i cittadini impegnati nella salvaguatrdia dei pini caratteristici di Corso Trieste: una comunità che però adesso teme per le conseguenze delle operazioni collaterali agli abbattimenti. 

Il presidio di Corso Trieste: “No al taglio delle radici”

“Dopo il monitoraggio dal quale è scaturita la necessità di tagliare alcuni alberi, abbiamo notato che sui pini di Corso Trieste sono state iniziate anche altre operazioni non previste come potatura e spalcatura, ossia il taglio dei rami laterali dei pini giovani” - ha raccontato a RomaToday Emanuela Migheli del Comitato Salviamo i Pini di Corso Trieste. “Soprattutto quest’ultima è una tecnica superata e dannosa per gli alberi, per i pini giovani che così trattati rischiano di crescere deboli oltre che brutti. Il tutto effettuato poi in un periodo i cui il regolamento del verde dice che gli alberi non si toccano. Siamo assolutamente scontenti del lavoro che si sta facendo a Corso Trieste: così invece di aiutare gli alberi si uccidono”. 

Questa mattina il presidio dei cittadini contro il taglio delle radici affioranti, quelle che rendono l’asfalto di Corso Trieste dissestato soprattutto nella parte più vicina a via Nomentana. La protesta convocata dopo l’apposizione dei cartelli di divieto di sosta. “Ci siamo allarmati perchè prima di questo intervento ci sono delle verifiche attente da fare: se si rimuovono i cosiddetti ‘gomiti’ in questo modo si vanno ad indebolire gli alberi e oltretutto quei pini, da recente monitoraggi, risultano assolutamente stabili. Iniziamo a pensare che non essendo riusciti a tagliare tutti gli alberi come volevano, stanno tentando in tutti i modi di toglierli. Non ci opponiamo a prescindere ma vogliamo certezze e garanzie sugli interventi”. 

Taglio radici dei pini a Corso Trieste: “E’ assassinio di pini”

“Sembra quasi un assassinio ai pini. Se si tagliano le radici i pini muoiono. Ancora una volta pochissime informazioni. Solo cartelli con divieto di sosta” - rincara la dose il presidente della Commissione Ambiente in II Municipio, Andrea Rollin. 

“Siamo arrabbiatissimi perchè il Comune ha disatteso le nostre aspettative e addirittura il monitoraggio voluto e pagato. Pensiamo che a questo punto ci sia un disegno per eliminare i pini di Corso Trieste. Abbiamo tentato la strada del dialogo con Comune e Municipio II, ma abbiamo ricevuto solo porte in faccia”. 

La petizione per ripiantumare i pini di Corso Trieste

Intanto, oltre il taglio delle radici affioranti e l’abbattimento di alcuni esemplari, i cittadini hanno lanciato una petizione per l’immediata ripiantumazione dei pini di Corso Trieste e Piazza Istria in sostituzione di quelli eliminati. “Un piano - sottolineano - da realizzare nei tempi utili, a un anno dai tagli. Ossia questo autunno”. 
 

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