Trieste Salario / Via Tagliamento, 9

I cittadini e i disagi della movida: le promesse del consigliere Scuro

Pochi giorni fa un articolo in cui denunciavamo i disagi dei cittadini che abitano nei pressi di via Tagliamento. Oggi la risposta del consigliere del II municipio: "Convocheremo il proprietario della discoteca in Commissione"

"Convocheremo  il signor Bornigia, proprietario del Piper, in Commissione e lo inviteremo ad adeguarsi alle normative vigenti".  E' quanto detto dal  consigliere comunale del II Municipio Alessandro Scuro. Il Piper esiste in via del Tagliamento dal 1965 ma ormai dagli ultimi dieci anni in poi è diventata anche e propriamente una discoteca. Come si legge sullo stesso sito del club "questi sono anche gli anni dei "pomeriggi" e dei  "mattinee"; ma è una situazione diventata intollerabile. Lo scorso 17 febbraio abbiamo pubblicato un articolo sui disagi vissuti dai cittadini e residenti di zona Trieste per la convivenza con la storica discoteca e tutte le conseguenze che questo comporta: auto parcheggiate proprio al centro degli incroci o addirittura della carreggiata, non consentono ai residenti di utilizzare tali strade; impossibilità di rientrare nel proprio box auto (perchè le auto vengono parcheggiate anche sui passi carrabili). La ricerca per ore del parcheggio, dato che neanche sulle strisce pedonali è possibile trovare un posto; riposo notturno con l' utilizzo di tappi di cera per le orecchie, dato che all'ora di apertura (23.30/0.00) sembra mezzogiorno e all'ora di chiusura (5.00/6.00) i frequentatori della discoteca escono ubriachi e provocano schiamazzi, urla, lancio di bottiglie; la rimozione da parte dei portieri dei palazzi la mattina successiva alle serate di vomito, pipì, escrementi, bottiglie rotte e altri rifiuti dalle scale e dai marciapiedi dei palazzi; il timore all' ora del rientro da parte di alcuni residenti che si imbattono in gente in "condizioni particolari"sdraiata sulle scale.

Alessandro Scuro in qualità di consigliere, personalmente delegato dall'assessore Iacopo Marzetti ci ha parlato delle possibili misure da prendere per andare incontro ai cittadini. "Comprendo il disagio. Abito anch'io in Corso Trieste e credo  di averla firmata quella petizione". Si riferisce alla petizione del 2009 a firma di 400 residenti depositata in municipio che  non ebbe alcuna risposta. Ciò che si potrebbe fare con immediatezza secondo Scuro è il pattugliamento da parte dei vigili urbani nelle fasce orarie con maggiore affluenza all'ingresso e all'uscita soprattutto durante le serate del week-end, chiedendo una collaborazione anche ai carabinieri che - "devo dire che non è mai mancata"- . Assicura di presentare e di discutere la questione in Commissione istruttoria cercare di individuare il modo migliore per rispondere alla richiesta dei pariolini di una maggiore sicurezza e di un regime quotidiano più sereno.

Quest'ultima promessa fu già fatta a quei  cittadini e non è stata mantenuta ma "posso garantire, anzi mi considero investito di risolvere il problema e di tenere informata la cittadinanza attraverso dei comunicati magari  rivolgendomi  proprio ai mezzi d'informazione". Alessandro Scuro, ventinove anni è stato eletto tra le liste del Pdl nel 2008 ma è un liberale (anche per consolidata tradizione famigliare) indipendente. Duecento voti hanno dato inizio a ciò che definisce la sua più grande passione: la politica e cioè " essere al servizio dei cittadini e amministrare al meglio la cosa pubblica" -soprattutto aggiunge- "quando si tratta di rappresentanti istituzionali". Aggiunge "mi ritengo felice e soddisfatto quando camminando per strada vedo che non ci sono più le buche che avevo chiesto di sanare e tutti ci passano sereni con i motorini".  E' sicuro Scuro quando promette e anche quando lancia moniti a chi da anni ricopre importanti cariche amministrative e istituzionali ma non  adempiendo al proprio dovere, non onorando il mandato ricevuto dai cittadini; senza esclusione di simboli. Si ritiene fuori da ogni logica di partito e auspica un cambiamento delle priorità nelle agende dei politici altrimenti si avrà sempre uno scollamento tra "paese legale e paese reale". Laureato in scienze giuridiche, editore della testata online Nuovo M.I.L.L.E, ha rinunciato alla professione legale per dedicarsi interamente a questa sua passione che  sta diventando un mestiere unicamente  "se consideriamo le ore, le giornate che dedico e gli impegni che quotidianamente mi prendo".

 

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