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"Ripiantare pini per far contento qualcuno non è giusto, ci vuole un percorso partecipato"

L'assessore all'Ambiente del II Municipio lancia la proposta di un percorso partecipato. E sulle potature ancora in corso: "Stiamo finendo in deroga, due strade verranno riprese da novembre"

Se da una parte i residenti del quartiere Trieste e le associazioni a tutela dei pini romani chiedono a gran voce l'immediata sostituzione degli esemplari tagliati e caduti, dall'altra le istituzioni predicano calma. In particolare, l'assessore all'Ambiente del II Municipio, Rino Fabiano, lancia la proposta di un percorso partecipato per riprogrammare, tramite co-progettazione, tutto il filare che da via Nomentana arriva a piazza Gondar, spina dorsale del territorio. 

Un tavolo, quindi, che coinvolga tecnici, politici e comitati di quartiere. Anche perché, ad oggi, di ripiantumazioni all'orizzonte non se ne vedono: "Non ci sono azioni previste - fa sapere a RomaToday Fabiano - , inoltre quelli piantati di recente hanno fatto già una brutta fine, non per assenza di manutenzione ma per l'oggettiva impossibilità di sostenerli durante la loro crescita. Per questo il dipartimento tutela ambiente ha suggerito di dar vita a una co-progettazione e co-programmazione". 

Come si fa a Parigi e in molte altre capitali europee, l'idea è quella di non operare sul caso specifico - o in emergenza - spinti dalle richieste dei singoli. Ma mettersi seduti per dare vita a qualcosa di duraturo: "Sostituire i pini per far contente le persone è scorretto - prosegue Fabiano - perché innanzitutto l'attuale posizionamento non permette alla pianta di avere sufficiente spazio vitale per resistere in città. La base essenziale e necessaria è riprogrammare la piantumazione, immaginando cosa accadrà tra trent'anni. Io su questo sono d'accordo, bisogna avere il coraggio di affrontare il tema come viene fatto altrove, coinvolgendo le persone spiegando cosa si va a fare, perché, con quali essenze". 

Rispetto al programma delle potature, che da nuovo regolamento del verde dovevano essersi concluse il 31 marzo per riprendere il 1° agosto ma sono ancora in corso, l'assessore chiarisce: "Stiamo ultimando quelle iniziate a marzo - conclude - grazie a una deroga, ovviamente nel massimo rispetto e con enorme attenzione alle nidificazioni. Dopodiché ci fermeremo come imposto dalla stagione. Abbiamo quasi finito viale Etiopia, sono state concluse anche via Chiana e viale Regina Margherita, purtroppo ad oggi restano fuori via Mascagni e i platani di via Nomentana, su cui riprenderemo a lavorare da agosto". Nel corso di marzo in II Municipio sono state potate anche le alberature di via Liegi, Monte Antenne, Villa Ada, via Fogliano, via Lariano, via Venezuela, via dei Salentini, via dei Tizii e piazza dei Siculi. 

Municipio II, ecco il piano delle potature fino al 31 marzo

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