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Piazza Sabazio: cittadini contro il parcheggio interrato

Sabato prossimo i cittadini protesteranno contro la costruzione di 84 posti auto. Ecco la storia della delibera che ha “imposto” ai cittadini questi nuovi parcheggi, in una zona che nel raggio di un chilometro ne prevede già tre

Ancora un parcheggio interrato, ancora una delibera “imposta” dall'alto, ancora cittadini pronti a tutto. Dopo quanto sta accadendo nella zona Flaminio, dove i lavori per il parcheggio di Piazza Gentile da Fabriano sono iniziati e i problemi cominciano già a vedersi, un'altra protesta sta montando nel II municipio, in piazza Sabazio, nel quartiere Coppedè.

Sabato il comitato dei residenti scenderà in piazza dalle ore 12.30 alle 14. Con loro anche l'Italia dei Valori del II municipio.

Tutto comincia il 7 febbraio 2006 con la risoluzione n.3. In tale risoluzione la maggioranza di centrodestra, decide di cambiare di posto ad alcuni parcheggi. Così il parcheggio destinato in Largo di Villa Bianca, come altri precedentemente destinati in altri posti e ricollocati, viene spostato in piazza Sabazio per una non meglio precisata “volontà popolare”.

Nella delibera inoltre si specifica che i progetti sarebbero stati discussi “alla presenza dei cittadini interessati per cercare la loro condivisione nel progetto e nella riqualificazione.” Discussione e partecipazioni mai avvenute fanno sapere i cittadini.

Un comitato di residenti ha ben esposto le proprie preoccupazioni trovando però nelle istituzioni del municipio un muro di gomma. Il parcheggio prevede la costruzione di 84 posti auto (60 di tipo pertinenziale e 24 a rotazione), peccato che nella zona in un raggio di 1 chilometro ci siano già altri 3 parcheggi interrati comunali in cui molti box sono rimasti invenduti, nonché una decina di parcheggi pubblici anche a meno di cento metri da piazza Sabazio ed infine è prevista la costruzione nell’area di altri 5 parcheggi interrati di cui il più vicino a piazza San Saturnino con una capienza di almeno 250 posti auto di cui un terzo a rotazione ed i restanti di tipo pertinenziale.

Secondo i cittadini inoltre “bisogna considerare che le costruzioni affacciate su piazza Sabazio risalgono agli anni 20 e le loro fondamenta non sono in cemento armato il che le rende particolarmente esposte agli scavi che si svolgerebbero a meno di 2 metri di distanza da esse.

Ed infine sono state rilevate due falde acquifere ed un terreno di tipo argilloso. Ergo la costruzione di silos di contenimento per l’acqua non è qui applicabile perché il terreno argilloso in assenza di acqua diventa cedevole e rischierebbe di compromettere la solidità della struttura”.
 
IdV-Roma 2 sarà presente per sostenere il comitato e garantire il rispetto dei diritti dei cittadini.
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