Lunedì, 18 Ottobre 2021
Parioli

INTERVISTA | Raffaele Schettino, dal M5S a Berdini per la presidenza del II Municipio: "Ai territori più risorse e poteri"

In consiglio dal 2013 al 2016, è stato tra i fondatori del gruppo territoriale ma col tempo non si è più ritrovato nelle scelte del Movimento: "Si è trasformato nell'Udeur, altro che anti-Casta"

Nato a Salerno cinquant'anni fa, laureatosi in Giurisprudenza alla Sapienza, Raffaele Schettino è dipendente Inps e da anni vive nel quartiere San Lorenzo. La sua attività politica affonda le radici nei primi gruppi territoriali del Movimento 5 Stelle, tramite i quali nel 2013 si candidò per la prima volta alla presidente di un territorio che da pochi mesi si era ampliato, assorbendo l'ex III. Oggi appoggia la corsa di Paolo Berdini (Roma Ti Riguarda) per il Campidoglio e si mette nuovamente in gioco sfidando l'uscente Francesca Del Bello. 

Schettino, nel 2013 si candidò alla presidenza del II Municipio con il M5s, poi dopo una grossa frizione sulla scelta dei candidati nel 2016 iniziò la sua rottura e oggi è candidato presidente con una lista messa in piedi da un ex assessore di Raggi: ci racconti cosa è successo in questi 5 anni.  

"Mi sono candidato con il M5s a suo tempo alla presidenza del II Municipio come fondatore del gruppo territoriale. Poi, dopo essere stato eletto insieme ad un gruppo coeso di circa 30 consiglieri a Roma ho fatto una dura opposizione che ci ha permesso di presentarci come favoriti alle elezioni del 2016. Negli anni successivi tutto è cambiato a Roma ed a livello nazionale. Del gruppo di consiglieri eletti nel 2013 molti altri colleghi hanno preso atto della trasformazione del movimento nel peggior partito in circolazione ed hanno preso altre strade. Alla presidenza del municipio XI con 'Roma ti riguarda' è candidato ad esempio Alessio Marini del gruppo dei consiglieri ex Cinque Stelle eletti nel 2013. Da Movimento anti casta si è trasformato in un nuovo Udeur, pronto per convenienza ad allearsi con tutti. I parlamentari Cinque Stelle hanno aperto il parlamento come una scatoletta di tonno, ma hanno trovato Mastella".

Parlando del territorio, uno dei temi che sta più a cuore alla cittadinanza è quello della cura del verde: da presidente come affronterebbe la manutenzione ordinaria dell’ampio patrimonio di parchi, ville e alberi del II Municipio? 

"La cura del verde nel municipio delle ville storiche più conosciute è importante. Non mi piace fare vuote promesse: la cura delle grandi ville (ad esempio villa Ada o villa Borghese) è di competenza comunale. Serve un vero decentramento amministrativo. È necessario assegnare al Municipio idonee risorse per la cura dei piccoli parchi. Ricordo che quando ero consigliere un anno al capitolo verde pubblico erano assegnate risorse zero. Così non si può fare manutenzione del verde. Inoltre devono essere potenziate le risorse del servizio giardini. Due giardinieri non possono occuparsi di tutti gli alberi di territori enormi. La costruzione di pup (parcheggi sotterranei) un po' ovunque nel nostro territorio ha creato alle alberature ulteriori problemi. Non meravigliamoci se si vedono in città alberi caduti all'improvviso sulle automobili di privati cittadini". 
 
Piazza Bologna, San Lorenzo, Corso Trieste sono i principali luoghi della movida del Municipio: come si gestisce il fenomeno, facendo incontrare gli interessi delle attività commerciali con quelli dei residenti che chiedono quiete e sicurezza?  

"Vivo a San Lorenzo ed ho provato ad affrontare già nel 2013 il problema. Ricordo ancora l'interrogazione presentata al Presidente del Municipio a cui ha fatto seguito un incontro a via Dire Daua con Gabrielli che sarebbe diventato il Capo della polizia. Da allora la situazione è peggiorata. La morte della povera Desiree a via dei Lucani non ha portato cambiamenti. Di notte giovani ubriachi nelle nostre strade fanno di tutto. È necessario limitare la vendita di bevande alcoliche oltre certi orari. Dobbiamo riscoprire le attività di artigianato per cui erano famosi i nostri quartieri. Serve una vera sinergia con le forze dell'ordine. Non è possibile vedere a piazza dei Siculi, per fare un esempio, sbandati e nomadi conosciuti alle forze dell'ordine che nessuno controlla. Non è possibile vedere persone visibilmente malate senza fissa dimora di cui nessuno si prende cura. Serve presenza continua sul territorio".  

San Lorenzo e Flaminio sono due quartieri per i quali si discute molto di trasformazione urbana: quali sono le sue idee a riguardo?  

"Nessuna amministrazione ha frenato la cementificazione selvaggia dei nostri quartieri. Anche l'ultima amministrazione doveva distinguersi ma in concreto ha permesso l'edificazione di nuovi edifici ovunque. Grazie ad una semplice Dia (denuncia di inizio di attività edilizia, ndr) è stato costruito un nuovo palazzo a via dei Sabelli. Nuovi mostri urbani sono stati costruiti a via de' Lollis. Della ex fonderia Bastianelli (dove sono stati fusi tutti i nasoni che si trovano in giro per Roma) rimangono solo due mura. Con una mia mozione votata all'unanimità allora si chiedeva di salvare una villa romana presente nel sottosuolo, sempre a via de Lollis e di costruire quella piscina pubblica di cui San Lorenzo ha estremo bisogno. Il progetto è rimasto fermo. Ora qualcuno se ne ricorda. Per fortuna almeno la costruzione di un parcheggio multipiano per l'università è stato fermato". 

Progetto Grab: la ciclovia interessa Villa Ada e via Guido Reni. Lei è d’accordo con questo progetto e per quanto riguarda via Reni crede possa essere da intralcio ai progetti come il tram della musica, la riqualificazione della strada e l’imminente parcheggio sotterraneo?  

 "Il progetto, inizialmente legato alla speculazione degli spazi delle Caserme, e poi accantonato perché non avente utilità urbanistica: esiste un collegamento con la linea del tram 19 che da piazza Risorgimento sale per i Parioli e a Belle Arti incrocia la linea del tram 2 che raggiunge piazza Mancini. Allo stesso tempo la sua realizzazione avrebbe un effetto controproducente per il quartiere, in quanto tagliandolo in due lo isolerebbe, rompendo quell'apertura già posta in essere con il Maxxi e che verrà ripresa e proseguita con la riqualificazione delle Caserme. Questa linea non permetterebbe di mantenere il carattere pedonale del Ponte della Musica. Pertanto, non sono favorevole al progetto".

Leggi anche: Chi è Raffaele Schettino, candidato presidente del II Municipio per Roma Ti Riguarda 

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