Parioli Africano / Via Nemorense

Chiusa la storica pasticceria Cavalletti: addio al Millefoglie amato anche dalla regina Elisabetta

Serranda abbassata per la pasticceria di via Nemorense, era li dagli anni '50: nel quartiere Trieste petizione per una nuova gestione. "Uno dei simboli della città non può sparire così"

Addio al Millefoglie di Cavalletti. Il celeberrimo dolce a tre piani farcito di crema chantilly aromatizzata al marsala, divenuto famoso nel mondo fin dal 1951 quando a Roma aprì la pasticceria Cavalletti in via Nemorense, la leggenda narra che ogni anno anche la Regina Elisabetta se lo facesse spedire a Buckingham Palace, scompare per sempre. 

Chiusa la storica pasticceria Cavalletti

Serranda abbassata da marzo, ma non per il lockdown: la pasticceria, considerata dalle guide gastronomiche tra le 5 migliori d'Italia, ha chiuso definitivamente l'attività. Secondo i ben informati, gli eredi di Cavalletti hanno deciso di non continuare. Sparisce così una delle istituzioni del quartiere Trieste, fornitore di diversi hotel e ristoranti della Capitale per ogni evento speciale. 

Da Cavalletti il Millefoglie famoso in tutto il mondo

Ma i residenti più “golosi” non si arrendono: sui social, come riporta l’agenzia Dire, è partita anche una raccolta firme per chiedere la riapertura sotto una nuova gestione.

"Cavalletti non può chiudere per sempre. Facciamo sentire la nostra voce" - scrive Andrea Palma. “Che peccato! Ad ogni compleanno compravo un millefoglie. Speriamo che qualcuno lo rilevi. Era una istituzione nel quartiere. Un saluto ai lavoratori e ai proprietari. Che ci ripensino” - il messaggio di Stefano Sorrentino. 

"Molti di noi hanno mangiato il loro Millefoglie da 30 anni e più” - commenta Giorgia Pecci. “Chi lo amava lo trovava insostituibile. Era un'istituzione nel quartiere. Pensare che abbia chiuso è un grande dispiacere". Le fa eco Manuela Macori: "Era il migliore. Ogni compleanno ne ordinavo uno, quando vivevo nel quartiere. Chi dimentica il signor Cavalletti con i capelli bianchi come lo zucchero a velo e la sua crema allo zabaione, sofficissima”.

Così dopo il Panificio Lucarelli dei Parioli che nel ‘65 sfornò la pizza per i Beatles, Roma saluta un altro pezzo della sua storia: la pasticceria Cavalletti e quel Millefoglie gradito anche alla regina d’Inghilterra. 
 

Millefoglie Cavalletti 2-3

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