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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Parioli

Il Piper e gli abitanti esasperati: l'altra faccia della movida dei Parioli

Di giorno quartiere cartolina della città. Di notte uno dei punti di riferimento della movida. Il risultato? Parcheggio selvaggio e bagordi dalle 23 all'alba. I residenti, esasperati, chiedono interventi

"Spesso le strade adiacenti alla discoteca, facenti parte del famoso Quartiere Coppede’ sono utilizzate come parcheggi: le auto vengono parcheggiate proprio al centro degli incroci o addirittura della carreggiata, non consentendo ai residenti di utilizzare tali strade; ogni serata del Piper comporta l’impossibilità per noi tutti di non poter rientrare nel proprio box auto (perchè le auto vengono parcheggiate anche sui passi carrabili) oppure deve cercare per ore il parcheggio, dato che neanche sulle strisce pedonali è possibile trovare un posto; siamo costretti a cercare di dormire utilizzando tappi di cera per le orecchie, dato che all’ora di apertura (23.30/0.00)  sembra mezzogiorno e all’ora di chiusura (5.00/6.00) i frequentatori della discoteca escono ubriachi e provocano schiamazzi, urla, lancio di bottiglie; i portieri dei palazzi la mattina successiva alle serate sono costretti a rimuovere vomito, pipì, escrementi, bottiglie rotte e altri rifiuti dalle scale e dai marciapiedi dei palazzi".

LA  LETTERA Quanto riportato  è solo un piccolo stralcio di una lunga  lettera che ci è pervenuta in redazione. A scriverla, un giovane residente nei pressi del Piper, la storica discoteca romana, sita in via del tagliamento,  che ha prestato i camerini a tantissime celebrità.  Non è una voce sola. Il malessere e il disagio sono diffusi tra tutti i residenti della zona Trieste tanto da firmare nel 2009 una petizione con 400 firme per chiedere "aiuto" alle autorità. "Molto spesso frequentatori della discoteca si danno a stupefacenti bagordi,  tranquillamente sotto le finestre o sulle scale dei portoni, senza che nessuno controlli; quasi ogni serata comporta l’arrivo di una volante dei Carabinieri o della Polizia a tarda notte, chiamata per sedare risse o scontri fra ragazzi sfociati anche in fatti gravi come l’accoltellamento dell’anno scorso."

Le due facce del Piper

IL PROBLEMA è che i cittadini si sentono soli difronte a questo problema. Nel 2009 fu depositata una petizione in municipio a cui non seguì una risposta concreta; sono state numerose le richieste alle autorità competenti per concordare delle soluzioni  ma senza successo; hanno avuto difficoltà anche a richiedere interventi in circostanze strettamente necessarie perchè si sono sentiti rispondere  "mancanza di uomini e/o mezzi". Dopo un articolo uscito ad ottobre scorso su alcuni quotidiani romani,  l' ex assessore Maria Spena (non è lo più da una settimana) e il comandante dei vigili urbani Carlo Buttarelli avevano promesso una pattuglia almeno nelle serate dove si prevedeva più afflusso di gente. "Ma sono venuti una sola volta e non si sono mai più visti". Non dobbiamo nemmeno dimenticare le severe disposizioni a riguardo nel TULPS che prevede anche la chiusura per oltre trenta giorni di  un esercizio  che costituisce un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica, per il buon costume e la sicurezza dei cittadini; e le norme a tutela dell' inquinamento acustico che prevede come fine delle emisioni sonore in tutti i locali siti in centri abitati, le ore 00.00.

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